Cina, in milioni bloccati dalla neve: cinquanta morti

Il maltempo mette in ginocchio molte regioni: interruzioni della corrente elettrica e dell’acqua. Odissea per la gente intrappolata sulle strade di tutto il Paese, paralizzate dal
maltempo. Il premier Wen Jabao si arma di megafono per rassicurare la folla di
viaggiatori bloccati nella stazione di Guangzhou

Guangzhou (Cina) - Milioni di cinesi sono alle prese oggi con i blackout dell’energia elettrica e dell’acqua corrente, mentre altri milioni sono bloccati dalla neve che ha imbiancato le regioni centrali e meridionali del paese asiatico. Finora la difficile situazione meteorologica ha provocato una cinquantina i morti, tra cui le venticinque persone rimaste uccise ieri in un incidente che ha coinvolto un bus su una strada di montagna ghiacciata. Il premier Wen Jiabao si è scusato coi i concittadini bloccati in viaggio a causa del maltempo, mentre si avvicina la più importante festività dell’anno, il Capodanno Lunare, che comincia il 7 febbraio: per farlo si è armato di megafono per rassicurare la folla di viaggiatori bloccati nella stazione di Guangzhou.

Le temperature insolitamente basse, la neve e il nevischio hanno colpito gran parte della Cina centrale, orientale e meridionale, fermando migliaia di camion e treni che trasportavano, oltre ai passeggeri, anche carbone e generi alimentari. Si tratta dell’inverno più rigido, in alcune regioni, da 50 anni a questa parte. E i meteorologi prevedono che il freddo eccezionale proseguirà per almeno tre giorni. Con l’impossibilità di trasportare il carbone, si sono registrati blackout in 17 capoluoghi provinciali su 31. Sono venuti a mancare anche i solventi utilizzati per sciogliere la neve sulle strade. Oltre cinque milioni di persone, nelle province di Hubei, Guizhou e Jiangxi hanno subito riduzioni o interruzioni delle forniture di acqua potabile.

Il governo ha mobilitato l’esercito per quella che il Quotidiano del popolo ha definito "una guerra senza quartiere" al maltempo. Circa 460mila soldati hanno distribuito 219mila coperte e 419mila cappotti agli automobilisti e 14mila medici e infermieri sono stati mobilitati per aiutare i malati e i feriti nelle zone più colpite. Un milione di agenti della stradale hanno avuto ordine di fare il possibile per decongestionare le aree più trafficate. Chiusi anche una decina di aeroporti.