Cina, Obama e la crisi Questo non è un secolo per i vecchi profeti

Marx ha messo nero su bianco il come e il perché alla fine i popoli avrebbero scelto il comunismo. Qualche anarchico, però, cercò di fargli capire che non era cosa, che l’animo umano è cosa ben diversa da una tabellina, ma lui niente, era convinto che la sua formula fosse infallibile. Se vogliamo Marx ha sbagliato di poco, ha solo scambiato i ruoli. La prova del nove è la Cina, grande paradiso dei lavoratori, che ha lasciato libertà assoluta al Capitalismo più sfrenato, tanto da poter affermare che in Cina esiste il Capitalismo puro, senza regole, senza tutele per i lavoratori o per l’ambiente. Scherzi della storia. Comunque un po’ di studenti cinesi del tempo della Rivoluzione culturale farebbero comodo oggi in Italia, baroni e affini apprezzerebbero. Un altro scherzo lo farà probabilmente il nuovo presidente americano. Barack è prima di tutto un americano, e come tutti i presidenti americani appena è possibile bombarda, del resto la guerra del Vietnam è stata iniziata da Kennedy. Barack nella sua campagna elettorale è stato appoggiato e finanziato dagli uomini più ricchi d'America, tanto che ha prodotto uno «spottone» televisivo che se lo avesse fatto Berlusconi in Italia avrebbero sequestrato i telecomandi di tutti i televisori.
Ultime notizie. Il Capitalismo, dicono i soliti profeti, è crollato, ma il popolo non ha voglia di fare rivoluzioni, piuttosto è andato in banca a ritirare i risparmi e a metterli sotto il materasso. Vuoi vedere che prima di spenderli tutti, il Capitalismo si riprenderà? Io dico di sì. Anche se ho la terza media e non leggo molti libri, solo quotidiani da quando avevo 14 anni. Ho cominciato con «Lotta continua» e sono finito al Giornale già da quando era direttore Montanelli.


No, gli studenti maoisti è comunque meglio lasciarli al passato. Non vogliamo essere cattivi con i baroni universitari fino a questo punto. Caro Romeo, lei gioca con i paradossi, e si diverte a raccontare la Cina come l’unico posto al mondo dove esiste il capitalismo puro. È una bella provocazione. Ma non c’è capitalismo senza libertà, economica e politica. Obama, poi, sarà una sorpresa. Soprattutto per la sinistra.