La Cina ora pensa di abolire i campi di lavoro

Pechino. Il Parlamento cinese intende riformare il sistema del «laojiao», la rieducazione attraverso il lavoro, una legge che autorizza la polizia a mandare i sospetti criminali nei campi di lavoro forzato, fino a un massimo di quattro anni, senza essere processati. Si tratta di uno dei 20 punti all’ordine del giorno della riunione dell’Assemblea nazionale del popolo lunedì prossimo. Lo riferisce il quotidiano governativo in lingua cinese China Daily, che appoggia la proposta in un editoriale, mettendo tuttavia in guardia da una dura opposizione alla riforma. Sono almeno 400mila le persone, spesso piccoli criminali ma anche attivisti politici e religiosi, che sono state rinchiuse nei campi di lavoro forzato.