La Cina preferita all’America Shanghai città per farsi le ossa

Che cos’hanno in comune questi giovani rampolli di dinastie industriali italiane: Egidio Perfetti (caramelle), Giovanni Schneider Zegna (abbigliamento), Angelica Visconti Ferragamo (abbigliamento), Massimiliano Guzzini (illuminazione), Helmut Senfter (salumi), Nicolò Magnoni (finanza)? Negli ultimi anni sono stati spediti dalle rispettive famiglie a Shanghai per aprire fabbriche e negozi, cioè per farsi le ossa sul vero mercato del futuro: la Cina. Lo rivela Federico Morgantini nel suo libro «Un italiano a Shanghai, tra business e dolce vita». Dolce vita a parte, l'elenco è istruttivo perché indica la lungimiranza di tanti industrali italiani, consapevoli che i loro eredi devono aprirsi ai nuovi orizzonti. Un tempo si andava negli Stati Uniti. Oggi in Cina.