Cina Prigioni segrete per chi protesta contro le autorità

Alla vigilia dell’arrivo di Obama in Cina, il gruppo umanitario Human Rights Watch ha denunciato l’esistenza nel Paese di prigioni segrete nelle quali i detenuti vengono spesso maltrattati e torturati. A finire in queste carceri da incubo sono i cosiddetti postulanti, cioè coloro che vengono soprattutto dalle province a lamentare presso un apposito ufficio le ingiustizie che hanno subito da parte delle autorità locali. Queste prigioni sarebbero spesso, secondo testimoni, camere d’albergo o ristoranti di periferia. Una donna ha denunciato di essere stata sequestrata in un albergo di Pechino, picchiata e ripetutamente violentata da poliziotti che non hanno mostrato documenti ufficiali.