La Cina segreta svelata da Antonioni in un documentario girato in 22 giorni

Nel 1972 Michelangelo Antonioni pose mano a un'impresa impervia. Su committenza della Repubblica popolare cinese gli fu affidato il compito (in collaborazione con la Rai) di realizzare un documentario sulla Cina. Ovvero una testimonianza filmata sulla realtà, gli aspetti particolari e, se del caso, eccezionali dello sconfinato «Paese di centro» (in cinese Chung Kuo). In ventidue giorni di strenuo lavoro il cineasta girerà trentamila metri di pellicola. Assistito da un team di formidabili collaboratori (Andrea Barbato per i testi, Luciano Tovoli per la fotografia, Luciano Berio per la consulenza musicale), Antonioni perverrà, non senza difficoltà e divieti pretestuosi (in specie il veto politico della Banda dei Quattro), al risultato compiuto di 240 minuti di proiezione. Nel «dvd più libro» della Feltrinelli-Rai da rilevare tra gli extra l'intervista a Marco Bellocchio (a suo tempo autore del film La Cina è vicina).

CHUNG KUO CINA - Feltrinelli-Rai 24 euro