La Cina spara raggi laser contro satellite spia Usa

Gli americani se ne sono accorti perché i segnali provenienti dallo spazio cinese erano disturbati

Andrea Nativi

La Cina ha provato un cannone laser antisatellite contro un satellite spia statunitense, anche se senza provocare danni, perché si trattava solo di un esperimento. Tuttavia il Pentagono è convinto che tra qualche anno Pechino sarà in grado di attaccare i satelliti americani in orbita utilizzando armi antisatellite (Asat) di vario tipo, inclusi laser basati a terra.
La scoperta è stata effettuata dai «controllori» dei satelliti supersegreti statunitensi che siedono nei centri di controllo dell'Nro, il National reconnaissance office. Inizialmente si pensava si trattasse solo di una anomalia di funzionamento temporanea, può capitare, poi si è capito che stranamente la perdita di capacità si verificava quando i satelliti passavano sulla Cina. Analizzando i dati si è scoperto che i cinesi hanno condotto esperimenti sparando raggi laser a bassa potenza in più occasioni e nel corso di alcuni anni. Si è anche riusciti a determinare la posizione del sito dove si trova il cannone.
A essere esposti sono i satelliti spia ottici della serie «Keyhole» in orbita bassa e forse anche i «Lacrosse» dotati di sensori radar. Un cannone laser non è in grado di distruggere o «friggere» uno di questi enormi satelliti, ma potrebbe degradarne le capacità in modo più o permanente.
Gli Stati Uniti hanno condotto a loro volta programmi di ricerca su armi laser anti-satellite e nel 1997 hanno colpito uno dei loro satelliti a una quota di oltre 400 chilometri per verificare le capacità offensive e la possibilità di sviluppare opportune contromisure. La Russia dal canto suo aveva realizzato al culmine della guerra fredda armi laser antisatellite ed è possibile che una parte di questa tecnologia sia stata trasferita a Pechino.
Dato che la macchina militare statunitense fa sempre più affidamento sui satelliti da osservazione non solo a fini di intelligence strategica, ma anche per condurre operazioni militari, sono state varate diverse iniziative per assicurare la sopravvivenza dei satelliti spia in caso di attacco. Gli Usa in particolare stanno mettendo a punto sensori satellitari sempre più sofisticati e in grado si sopportare attacchi con raggi di luce concentrati subendo solo un accecamento parziale e temporaneo.E la guerra per il dominio dello spazio continua.