La Cina, il Tao e Confucio: filosofie del «non agire»

«Wu wei» significa «non agire», ma non si tratta di una filosofia della non-azione: la civiltà cinese è stata infatti basata per almeno tre millenni «sull’insegnamento senza parola» e «sull’attuazione senza atto volontario». Il libro «Il non agire. La filosofia cinese di Wu wei» di Margherita Sportelli (Xenia, pp. 125, 6.50 euro) tratta temi tra cui lo stile dell’azione senza contrapposizione o i fondamenti etici del Confucianesimo e del Taoismo (fare ««per nulla» o fare «nulla»). Il libro sarà presentato domani presso la Libreria Azalai, in via Giangiacomo Mora, 15, alle 18.30. Insieme all’autrice interverranno i professori Bettina Gehrke (Bocconi); Yuan Huaqing (Cattolica) e Alcide Luini, direttore Associazione Italia-Cina e Istituto Italo-Cinese. Tel. 02-58101310.