Cina, torturati e uccisi funzionari ladri: in un videogioco

Il gioco si chiama "Il guerriero incorruttibile" ed è stato lanciato dalla commissione
disciplinare del Partito Comunista del distretto di Haishu. Lo scopo: uccidere ma anche torturare i funzionari corrotti, punire severamente i
loro associati ed in particolare le loro amanti

Pechino - Uccidere, ma anche torturare, i funzionari corrotti, punire severamente i loro associati ed in particolare le loro amanti che - a riprova della loro amoralità - compaiono sempre in ridottissimi bikini: questa la formula del primo gioco per computer contro la corruzione lanciato in Cina, che ha avuto un successo travolgente. Il gioco si chiama "Il guerriero incorruttibile" ed è stato lanciato dalla commissione disciplinare del Partito Comunista del distretto di Haishu, nella città di Ningbo (Cina del sudest), che sembra aver preso i proverbiali due piccioni con un fava: da un lato la diffusione del gioco promette consistenti profitti pubblicitari, dall’altro rappresenta una ottima forma di propaganda per la linea politica del presidente, e segretario del Partito, Hu Jintao.

Nel suo primo giorno online, il 25 luglio, "Il Guerriero" ha avuto 300 contatti. Tre giorni dopo, il 28, il solo portale Sina.com ha registrato 100.000 download del gioco e il server era congestionato. "Il Guerriero" ha 165 personaggi tratti dalla storia cinese. Tra quelli positivi ci sono i funzionari onesti come Zhao Gao e Huo Shen, leggendarie figure della dinastia Song. Tra i «cattivi» spicca il terribile eunuco Wei Zhongxian (dinastia Ming): chi lo uccide guadagna 100 punti. All’ ultimo livello, il giocatore raggiunge un «Paradiso senza corruzione», nel quale «gli uccellini cantano, i fiori profumano, il popolo è pieno di amore e di armonia...», proprio come sogna il presidente Hu.