La Cina fra tradizioni e contraddizioni

Il rapporto genitori figli e le mutazioni sociali ed economiche della Cina sono i temi dominanti di Luxury car. Il film del regista Wang Chao inaugura domani la quarta edizione di Asian Film Festival. Diretta da Antonio Termenini, la kermesse dedicata alla cinematografia asiatica sarà ospitata fino al 9 dicembre nei cinema Madison e Missouri. Non solo Cina, però. E non solo celluloide, visto che da quest’anno il festival dedicato ai paesi del sol levante tiene a battesimo una nuova vetrina: Asia Media Tourism Expo (4-7 dicembre). Si tratta di un evento parallelo alle proiezioni che punta a incrementare il settore turistico aprendo o approfondendo il dialogo con Vietnam, Singapore e Hong Kong. La manifestazione si terrà negli spazi dell’Istituto Superiore Antincendi dell’Ostiense.
Il programma di Asia Film Festival affianca alle classiche sezioni Concorso e Fuori Concorso una selezione di documentari vietnamiti sul tema ambientalista più un Focus sull’avanguardia cinematografica di Singapore. Piatto forte del festival sarà la retrospettiva dedicata al maestro Chen Kaige, unico regista cinese a vincere nel ’93 (ex aequo con Lezioni di piano di Jane Campion) la Palma d’oro a Cannes con Addio mia concubina. Il film verrà proiettato martedì al Madison. Lo stesso giorno il regista dovrebbe partecipare a un incontro con gli studenti. La retrospettiva di Chen Kaige spazia dai film degli esordi fino alle ultime produzioni. E comprende Yellow heart, King of the children, La vita appesa a un filo, Le tentazioni della luna, L’imperatore e l’assassino, Together with you, e The promise (in anteprima nazionale giovedì 7).
Tra i 18 titoli della sezione concorso spiccano, invece, I don’t want to sleep alone del taiwanese Tsai Ming-liang e Exiled di Johnnie To, entrambi in competizione quest’anno a Venezia; The banquet con Zhang Ziyi, Perpetual motion di Ning Jing, e 4:30 del regista Royston Tan.