Cina, uccisi terroristi pronti a colpire i Giochi Olimpici

Si tratterebbe di separatisti dello Xinjiang: il gruppo smantellato era legato al Movimento islamico del Turkestan orientale (Etim)

Pechino - Presunti terroristi islamici che preparavano un attentato per le Olimpiadi di Pechino sono stati uccisi all'inizio dell'anno nella provincia autonoma a maggioranza musulmana dello Xinjiang. Lo dicono oggi i media ufficiali cinesi. Si tratterebbe di separatisti islamici dello Xinjiang, un cui gruppo terrorista è stato smantellato a fine gennaio. Due terroristi, fanno sapere le autorità, sono stati uccisi il 27 gennaio e altri 15 arrestati in un'operazione condotta dalla polizia a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang. Nell'operazione sono rimasti feriti da baombe a mano anche cinque poliziotti. Secondo l'agenzia 'Nuova Cina', il gruppo smantellato era legato al Movimento islamico del Turkestan orientale (Etim), dichiarato organizzazione terrorista dalle Nazioni Unite ed espressione del popolo Uighuri, di origine mongola, turcofono e di religione islamica. "A quanto pare - ha dichiarato, citato da 'Nuova Cina', Wang Lequan, capo del Partito comunista della provincia autonoma centro-asiatica a margine dei lavori del parlamento cinese - il gruppo aveva previsto di compiere un attentato prendendo di mira i Giochi olimpici". 'I Giochi olimpici previsti in agosto - ha aggiunto Wang - sono un avvenimento importante ma c'é sempre qualcuno che cospira per sabotarlo. Ora non è più un segreto. Dobbiamo lottare con risolutezza contro questi terroristi, sabotatori e separatisti, senza riguardo a quale gruppo etnico appartengano".

Sempre oggi si è appreso che due giorni fa è stato sventato un "disastro aereo" da parte di presunti terroristi su un volo interno proveniente proprio dallo Xinjiang che è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza. Tutti i passeggeri sono salvi.