Dalla Cina con veleno: sequestrate 10 tonnellate di prodotti per la scuola

Pennarelli, righelli, colla ed evidenziatori tossici per un valore di 11 milioni di euro e già pronti per il commercio sono stati sequestrati in due diverse operazioni condotte dalla Guardia Di Finanza a Padova ed a Reggio Calabria. Le analisi hanno rivelato la presenza di solventi tossici e potenzialmente nocivi

Pennarelli, righelli, colla ed evidenziatori tossici. Prodotti che qualsiasi bambino tiene nell'astuccio pronto per la scuola e che usa quotidianamente: li tiene in mano, magari li mette pure in bocca, li maneggia in continuazione. Dunque prodotti che devono essere sicuri, certificati e garantiti. E invece stavano per arrivare sul mercato italiano, già sistemati negli scaffali dei negozi, ben 11 tonnellate di materiale di cancelleria destinato alle scuole senza alcuna certificazione e dunque a rischio di tossicità e potenzialmente pericolosi. Da dove? Dalla Cina. Per fortuna con l'operazione scuole sicure la Guardia di Finanza di Padova e, in un'operazione analoga, di Reggio Calabria ha bloccato e sequestrato quasi due milioni di pezzi di prodotti contraffatti e irregolari, tra cui decine di migliaia di articoli di cancelleria potenzialmente pericolosi per un valore di oltre 10 milioni di euro. A Padova il sequestro più consistente: 10 milioni di tonnellate, a Reggio Calabria un milione. I controlli sono stati effettuati in negozi che vendono penne, astucci, matite, block notes, evidenziatori, pennarelli e righelli per individuare quei commercianti, che in previsione dell'incremento della domanda cercano di mettere sul mercato anche prodotti scolastici non sicuri. In due ditte di import export cinese sono stati messi i sigilli.
Il blitz dei militari è iniziato in quattro attivita commerciali. Si tratta di tre negozi di Padova e uno di Este, gestiti rispettivamente da un 53enne, un 40enne, un 37enne e un 35enne, tutti cinesi.I militari delle fiamme gialle si sono trovati di fronte prodotti evidentemente irregolari, in quanto sprovvisti di qualsiasi indicazione sulla fabbricazione, sulla provenienza e sulla composizione. In alcuni casi del tutto assente la denominazione merceologica o commerciale del prodotto, in altri la ragione sociale o il marchio del produttore o dell'importatore nella comunità europea, altri ancora erano privi di indicazioni circa la presenza o meno di sostanze nocive per la salute o per l'ambiente.
Le anlisi hanno poi rivelato la presenza di solventi idrocarburici alogenati pericolosi per la salute. Sono stati poi sequestrati anche 2.500 giocattoli non rispondenti agli standard di sicurezza, 500 orologi con il marchio hip hop contraffatto, 3.000 tra orecchini e piercing le cui analisi, effettuate presso i laboratori della camera di commercio, hanno evidenziato una cessione del nickel superiore ai limiti di legge stabiliti. I finanzieri ancora una volta avvertono i consumatori: spesso dietro a presunti buoni affari si possono nascondere grandi pericoli.