Cina, le vittime salgono a 60mila. Il premier: "Bilancio in crescita"

Le vittime del terremoto del 12
maggio nel Sichuan sono più di 60 mila e il bilancio finale
potrebbe superare le 80 mila. Ban Ki Moon visita il Sichuan: "Onu pronta ad aiutare"

Pechino - Le vittime del terremoto del 12 maggio nel Sichuan sono più di 60 mila e il bilancio finale potrebbe superare le 80 mila. Ad annunciarlo è stato il premier cinese Wen Jiabao, durante un incontro con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon nella zona di Wenchuan, epicentro del sisma.

Peggiora il bilancio Pechino ha precisato che la cifra delle vittime accertate è di 60.560 mentre i dispersi sono 26.221. Wen ha sottolineato che per ospitare tutte le persone che hanno perso la casa, in tutto circa cinque milioni, mancano al momento 900mila tende, delle quali c’è bisogno urgente. In Cina, il ministero per la protezione dell’ambiente ha lanciato ieri l’allarme per la presenza nelle zone terremotate di 50 fonti di radiazioni atomiche provenienti dalle installazioni nucleari che si trovano nel Sichuan, non lontano dall’epicentro del sisma. Di queste, ha precisato il ministero, 35 sono state neutralizzate ma le rimanenti 15 sono impossibili da raggiungere, almeno per il momento. Milioni di persone affollano i campi profughi o dormono all’aperto in sistemazioni di fortuna in tutta la regione e le autorità sanitarie avvertono che i pericoli di epidemie crescono ogni giorno, anche perchè le temperature sono in aumento.

Ban Ki Moon: "Onu pronta ad aiutare" Reduce dal Myanmar, dove tornerà domani per la conferenza internazionale dei donatori a favore della popolazione dell’ex Birmania colpita dal ciclone Nargis, Ban Ki Moon è arrivato oggi nel Sichuan, la provincia sud-occidentale cinese che maggiormente ha subito le conseguenze del disastroso terremoto del 12 maggio. L’areo del segretario generale delle Nazioni Unite è atterrato nel capoluogo provinciale, Chengdu, ma Ban è ripartito immediatamente per la contea di Wenchuan, la zona più devastata dal cataclisma, dove ha raggiunto la cittadina di Yingxiu, nei cui paraggi è stato localizzato l’epicentro del sisma: qui ha incontrato il primo ministro cinese Wen Jiabao, cui ha promesso il pieno sostegno dell’Onu per superare l’emergenza. "Le Nazioni Unite sono determinate ad appoggiare la Cina nei suoi sforzi per i soccorsi ai terremotati e per la successiva ricostruzione", ha dichiarato il capo del Palazzo di Vetro, citato dall’agenzia di stampa Xinhua. "Siamo pronti a offrire al governo cinese ulteriore assistenza, se richiesti, per rispondere alle esigenze umanitarie determinate da questo disastro", ha aggiunto, ripetendo quanto già aveva affermato durante il viaggio in Asia. Nei soccorsi sono coinvolte diverse agenzie delle Nazioni Unite, che hanno elargito aiuti a Pechino per un controvalore complessivo pari a 8 milioni di dollari, in euro oltre 5 milioni, prelevati dal loro fondo speciale per le calamità. Ban in giornata si trasferirà a Wenchuan, località principale della contea disastrata, dove incontrerà una rappresentanza degli abitanti sopravvissuti.