Cinema, al botteghino delude Dario Argento Gran debutto con il botto per Transformer 3

Solo 1929 spettatori in tre giorni  (incasso 12.015 euro) al debutto in sala del nuovo film del re dell'horror. Ma la pelliccola era già uscita in dvd a novembre. Il fine settimana sul grande schermo vede il trionfo di Transformer 3, che sorpassa Cars 2

1) TRANSFORMERS 3 (0) 2.405.921.
2) CARS 2 (1) 1.393.579
3) L’ULTIMO DEI TEMPLARI (2) 246.230
4) I GUARDIANI DEL DESTINO(3) 203.861
5) THIS IS BEAT (0) 106.355
6) LIBERA USCITA (4) 100,982
7) LE DONNE DEL SESTO PIANO (9) 71.676
8) THE CONSPIRATOR (8) 58.445
9) X-MEN L’INIZIO (5) 55.538.
10) UNA NOTTE DA LEONI (6) 36.716

Davanti ai dati c'è poco da discutere. Se ti chiami Dario Argento e il tuo film, al debutto, attira in sala solo 1929 spettatori in tre giorni di proiezione (34 copie) per un incasso di 12.015 euro, come minimo, rimani perplesso; soprattutto, ripensando a quello che ha significato, per il cinema italiano, un regista del suo talento. Vedi però Giallo/Argento e capisci anche il perchè di tanta disaffezione. Un thriller dove la suspense è ridotta al minimo sindacale è già tanto che abbia attirato quasi duemila persone, soprattutto in questo periodo estivo di vacche magre.

Se ci aggiungete poi che il film, per motivi vari, è uscito prima in dvd (dallo scorso novembre) che al cinema, eccovi spiegato il perché di un flop che è la notizia più clamorosa del fine settimana su grande schermo. Sicuramente, più degli incassi, notevoli per il periodo, di Transformers 3. Del resto, è risaputo che a determinare gli esiti del registratore di cassa, nelle sale cinematografiche, siano soprattutto giovani ed adolescenti (per non parlare dei bambini quando si tratta di cartoni). Normale, perciò, che un film nato da un gioco, girato come un videogioco, proiettato in sala, sia la terra promessa dei "teen" italiani. In effetti, azzerando per 150 minuti il cervello ed aprendo il sacchetto dei pop corn, ci si diverte anche con questo festival degli effetti speciali.

La trama, vabbè, è un pretesto e se, per caso, vi eravate posti il dubbio di un Bay attento a sviluppare l'anima dei suoi personaggi, vi basti l'inquadratura del lato B che introduce l'entrata in scena della modella che ha preso il posto di Megan Fox. Il fatto che This is beat - Sfida da ballo, ennesima pellicola sui ballerini di strada, sia entrata, al debutto, al quinto posto, conferma che le sale sono sempre più territorio giovanile.