Al cinema c’è l’ultima vittima di Franco

Tra le uscite del fine settimana anche «Voce del verbo amore» e la divertente parodia di «Epic Movie»

Tradimenti, aforismi, rabbia, e pentimenti. Sembra il plot del bergmaniano Scene da un matrimonio, invece è un soggetto made in Italy firmato dal tycoon Maurizio Costanzo. Con Voce del verbo amore il regista Andrea Manni sforna una commedia effervescente, stile Casomai, su una giovane coppia in crisi che rintraccia nel ravvedimento coniugale l’elisir di lunga vita. Protagonisti della storia sono due sposi belli e rampanti che dieci anni dopo l’inevitabile promessa di fedeltà sussurrata dalla terrazza del Pincio decidono di lasciarsi. Né urla né carte bollate tra Ugo (Giorgio Pasotti) e Francesca (Stefania Rocca) che invece optano per la separazione consensuale: a lei, restauratrice di giardini, vanno la casa e l’affido dei figli. A lui, brillante architetto, restano mutuo e bollette da pagare. Le nuove giornate da single scivolano tra impeti del cuore e focosi flirt, finché l’insorgere di un sentimento imprevisto - la gelosia - spinge Ugo e Francesca, naufraghi sentimentali, a cercare scampo di nuovo sullo stesso scoglio (in 14 sale). La Storia fa capolino dagli schermi di Eden, Madison, Quattro Fontane, e Parco Leonardo con Salvador 26 anni contro dramma di Manuel Huerga ispirato alla storia di Salvador Puig, l’ultimo condannato a morte in Spagna sotto il regime franchista. Militante del movimento iberico di liberazione, al ventiseienne Salvador Puig nel ’73 fu addebitato l'omicidio di un ispettore di polizia. A nulla valsero i tentativi dei legali di scagionare l’uomo: fu giustiziato con la garrota il 2 marzo del ’74. Con Daniel Bruhl, Tristan Ulloa, Leonardo Sbaraglia, Joel Joan.
Una casa fuori Bucarest, strani rumori provenienti dal bosco, e due persone rinchiuse tra quattro mura: qualcuno, fuori, ha appena inchiodato porte e finestre della dimora. È l’incipit di Them horror claustrofobico dei registi David Moreau e Xavier Palud interamente giocato sul potere dell'immaginazione e la guerra dei nervi. Si ride, di contro, con Epic Movie di Jason Friedberg e Aaron Seltzer, irriverente parodia di celebri blockbuster che dileggiano Harry Potter, Le cronache di Narnia, Pirati dei Caraibi, Il Codice da Vinci, La fabbrica di cioccolato ecc (in 17 sale).