Il cinema è donna a «Sguardi Altrove»

È l’edizione numero quindici di «Sguardi Altrove film festival» quella che si apre domani. La manifestazione è dedicata alla «cinematografia e alle espressioni artistiche femminili», come recita il catalogo, ed è in calendario fino al prossimo 9 marzo. Anche quest’anno il festival diretto da Patrizia Rappazzo ha deciso di andare oltre il cinema: oltre a lungometraggi, cortometraggi e altri progetti audiovisivi, infatti, il programma prevede anche, nelle stesse date, mostre, installazioni e performance che saranno dedicate alla creatività femminile e troveranno ospitalità nella Casa del pane-Casello Ovest di Porta Venezia.
Sempre in zona Porta Venezia, a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia (ente patrocinante insieme a Regione, Comune, Parlamento Europeo-Ufficio di Milano), si terrà poi il 7 marzo una tavola rotonda dedicata a «Voci di donne: libertà delle donne nella società multiculturale». Per quanto riguarda invece il nocciolo duro del festival, vale a dire i film, questi saranno spalmati su più sezioni. Il concorso internazionale vedrà in gara otto pellicole (tra cui Charly della francese Isilde le Besco e Tussenstand dell’olandese Mijke de Jong) provenienti da Francia, Turchia, Olanda, Argentina, Canada, Germania e Belgio.
Otto anche i titoli della sezione documentari, mentre dieci saranno i cortometraggi in lizza per il premio riservato al cinema indipendente italiano, con lavori tutti firmati da filmmaker donne. Come ogni festival che si rispetti, neanche Sguardi Altrove potrà fare a meno delle sue retrospettive. Focus quest’anno sul cinema iraniano, con presentazioni di lungo e cortometraggi, libri e una mostra con quaranta tavole di Persepolis, il film d’animazione di Marjane Satrapi candidato all’Oscar come miglior pellicola straniera (nelle sale italiane da domani).
Oltre a rendere omaggio alle grandi attrici del cinema italiano (Franca Valeri, Monica Vitti, Anna Magnani, Mariangela Melato) con una retrospettiva curata da Piera Detassis, alle fotografe Huguette Ronald e Lucia Baldini e alla regista e scrittrice Cristina Comencini (premio Le forme del cinema), il festival farà anche un salto agli antipodi (con Finestra sull’Australia: dieci cortometraggi a regia femminile), ci porterà nelle zone di crisi dimenticate del mondo (Conflitti: set di guerra, undici lavori di provenienza internazionale), riserverà uno spazio sia ai registi uomini sia al documentario nostrano (Sguardi incrociati) e proporrà, fuori concorso, tre titoli in anteprima italiana, sperando così di aiutarli a trovare sbocco nelle sale: Flying: Confessions of a Free Woman di Jennifer Fox, Women behind the camera di Alexis Krasilovsky e Un homme perdu di Danielle Arbid. Le proiezioni sono a ingresso libero.
Sguardi Altrove film festival
Spazio Oberdan e Arcobaleno
Informazioni: 02.75778712