Il cinema italiano visto da Milano

Via alla rassegna dedicata alle migliori pellicole del 2006, ai restauri più importanti dell’anno e al concorso «Rivelazioni»

Quinto appuntamento con Il cinema italiano visto da Milano la manifestazione organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana che ripropone i migliori lungometraggi e documentari distribuiti nel 2006; i restauri più importanti dell’anno e - novità di questa edizione, «Rivelazioni» - un concorso dedicato agli autori di cinque lungometraggi indipendenti non distribuiti in sala, che saranno giudicati da una giuria composta dal pubblico in sala (al vincitore andrà come premio un biglietto aereo per due persone con destinazione New York). A questa significativa novità si aggiunge il coinvolgimento nella manifestazione della sala cinematografica Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano, il nuovo spazio di proiezioni gestito dalla Cineteca Italiana e destinato alle prime visioni di qualità, in cui verranno proposti i cinque film e autori del concorso. Il Comune di Paderno Dugnano porterà i film del concorso ad Area Metropolis 2.0 e il Settore Cultura della Provincia di Como proporrà sul lago una parte del festival. I cinque lungometraggi, tutti indipendenti, passati in qualche festival, italiano, sono in qualche modo inediti e rappresentano uno spaccato delle diverse sensibilità del nostro cinema meno celebrato. In competizione: Gli arcangeli di Simone Scafidi, storia incentrata sulla vita di un bambino dalla sensibilità differente da quella dei suoi coetanei; Liscio di Claudio Antonimi, vicenda che intreccia il difficile rapporto tra madre e figlio; Jimmy della collina di Enrico Pau tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Carlotto; Rosso come il cielo di Cristiano Bortone, storia vera di Mirco Mencacci, uno dei più rinomati montatori del suono del cinema italiano, sebbene non vedente; e infine Sotto la stessa luna di Carlo Luglio, vita quotidiana di due giovani rom nella periferia napoletana, sullo sfondo della faida camorristica. Previsti molti ospiti tra cui, tra i più noti, Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Francesca Comencini, Giuseppe Cederna, Bruno Bigoni e, tra gli autori meno celebri, tutti i registi del concorso, Giorgio Diritti, Francesco Fei e Vito Zagarrio. Per la serata di apertura (domani alle 19) Sorelle, l’ultimo film di Marco Bellocchio, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2006 e, alle 21, il bellissimo Il regista di matrimoni.
Da non perdere, o da rivedere, Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart (il 1° febbraio: ore 21.30, il regista sarà presente in sala), decretato miglior film italiano del 2006 dal referendum indetto dalla Cineteca Italiana tra i maggiori critici cinematografici.
Alla competizione si affiancano alcuni titoli di restauri importanti tra cui un film «maledetto» ritrovato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, Una normale giornata di violenza sui fatti milanesi dell’autunno caldo 1969 (il 29 alle 21.30, in sala Mario Capanna, Ricky Gianco, Sergio Toffetti, Sergio Bruno e Paolo Mereghetti); e (2 febbraio alle 21) il mitico Cabiria di Giovanni Pastrone, riportato al suo splendore originario dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Da segnalare la tavola rotonda (il 3 ore 15.30 Spazio Oberdan) sulle «nuove prospettive del cinema indipendente» coordinata da Gianni Canova.
Spazio Oberdan, Metropolis 2.0 (Paderno), multisala Astoria (Como)
da domani al 4 febbraio