Cinema Le novità di Medusa e Rai

La Medusa come il Colle, tra corvi, veleni e insinuazioni? Chi vuole la Casa cinematografica al lumicino, in trasferimento a Parigi e in chiusura a Roma, ieri ha avuto pane per i suoi denti. «Le cifre smentiscono le voci: Medusa resta a Roma, non chiude!», apre in difesa Giampaolo Letta, amministratore delegato del gruppo, che ha il 23,9% del mercato, mentre presenta alla Casa del Cinema un «listino più compatto, più snello e con più cinema italiano».
Nell’anno che finisce, gli investimenti hanno superato i 90 milioni di euro globali, col 45% della cifra confluito nel cinema italiano. Risultato? «Si conferma la leadership, che nella prima parte del 2012 conta 5 film tra i primi 10 in classifica, col successone di Quasi amici». E allora largo ai trailer, con Checco Zalone, che auspica il Premio delle Giornate Professionali a forma di cilindro, perché possano metterselo in quel posto e I 2 soliti idioti (Mandelli&Biggio), che ripetono «fica» e «cazzo» fino a stordirsi. I campioni d’incasso torneranno a Natale. I più raffinati apprezzeranno Io e te di Bertolucci, reduce da Cannes come On the Road di Walter Salles, pronti a scaldare l’autunno, mentre commedie come Una donna per la vita, di e con Maurizio Casagrande e All’ultima spiaggia, con gli attori di Zelig, puntano sulla comicità. Meno male che Sergio Castellitto inscena il dramma Venuto al mondo, dando lavoro a moglie e figlio e che Paolo Sorrentino rifà Fellini con La grande bellezza, accoppiando Verdone e la Ferilli. E poi: Moccia, coi suoi Universitari; Muccino con una regia hollywoodiana e Fausto Brizzi sotto l’abete. Ne vedremo delle belle.
A casa Rai Cinema sembrano ugualmente soddisfatti: con il 12% di quota di mercato nazionale, il nostro cinema si rafforza. Il primo titolo di qualità è Bella addormentata di Marco Bellocchio (col solito Servillo), seguito da Reality di Matteo Garrone, appena premiato a Cannes. A ottobre, Tutti i santi giorni di Paolo Virzì segna il ritorno del regista livornese alla commedia corale, che tanto bene gli riesce. Tra i titoli di acquisizione, ecco il nuovo film di e con Robert Redford, The Company you keep, un action thriller con Susan Sarandon e Nick Nolte nel cast. E se «la crisi del cinema non è solo un problema italiano», per dirla con Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, occorrerà puntare «sui titoli medi, quelli collocabili nella fascia da 2 a 5 milioni di euro d’incasso, permettendo al mercato di sostenersi anche senza blockbuster».
Per Rai Cinema, un 2013 di novità si profila, dunque,con titoli di punta come: Tutto tutto, niente niente, con Albanese nel sequel di Cetto La Qualunque e l’esordio di Alessandro Siani in regia. E ancora made in Italy, sperando che la crisi passi, con Brizzi e le sue Pazze di me.