«Cinema per Roma? Solo col consenso di tutti»

Andrea Mondello non esclude di poter diventare il nuovo presidente della Fondazione Cinema per Roma. Non è stato consultato in proposito, ma la considera «una cosa in fieri». Ha le idee chiare il presidente della Camera di Commercio capitolina, in particolare su quale sia il suo ruolo istituzionale oggi e quale debba continuare a essere in futuro. È stato lui stesso a precisarlo ieri, definendosi «una risorsa a disposizione di quello che serve per la città». Ha inoltre ammesso di avere letto la sua designazione solo sui giornali e di non avere mai pensato a questo tipo di incarico.
Eppure Mondello ha voluto mettere qualche paletto, precisando che si tirerebbe indietro qualora dovesse avvertire un clima «di dialettica e di contrapposizione». La sua ricetta, infatti, avrà sempre come ingrediente principale «uno spirito di collaborazione reciproca tra le istituzioni, in particolare tra Comune e Regione e chi si è finora occupato egregiamente della Festa del Cinema». Inevitabile, poi, il riferimento implicito a Goffredo Bettini, che diventa lode esplicita nel volgere di pochi secondi: «Credo che al di là della politica, Bettini sia stato un ottimo presidente», ha infatti aggiunto, prima di correggere il tiro quel tanto che basta per non dare la sua nomina per fatta: «Io - ha ricordato - ho ancora due anni di impegno alla Camera di Commercio, poi mi dedicherò ad attività volte a restituire alla città quello che la città mi ha dato in questi anni».
In verità il presidente sta già restituendo parecchio alla comunità, per utilizzare una terminologia a lui cara. E lo ha fatto per esempio fondando la Fiabe, una fondazione che si occupa di aiutare bambini in emergenza. Tutti gli introiti che gli derivano dalla carica di numero uno della Camera di Commercio, Mondello li sta destinando alle attività di questo ente, che promuove iniziative di beneficenza, istruzione, formazione e assistenza sociale e sanitaria, oltre ad avere avviato di recente un programma di adozioni terapeutiche. E ieri ha voluto partecipare alla presentazione del libro «Il trauma in età evolutiva. Violenza e abuso sui minori», curato da Salvatore Grimaldi e Serena Latmiral, edito da Borla e promosso proprio dalla sua Fiabe. «È l’inizio di un impegno con cui ci proponiamo di affrontare come si deve un problema immenso», ha affermato nel corso del suo intervento. Per chi è abituato a sfide così delicate, cosa potrà mai essere un po’ di polvere di stelle?