Al cinema la vita di «Angie» leader e ragazza sbarazzina

Il progetto è in fase avanzata: pronta la sceneggiatura, già scelta Uschi Glas per il ruolo della protagonista

Salvo Mazzolini

da Berlino

Diventerà un film la vita di Angela Merkel, la prima donna diventata cancelliere della Germania. E quasi certamente sarà un film di successo perché gli ingredienti ci sono tutti: c’è l’infanzia vissuta in un paese comunista e quindi in una società ostile, perché il padre era un pastore evangelico; la lotta per non essere schiacciata dal sistema; le difficoltà di adattamento, dopo la caduta del muro di Berlino, al tipo di vita occidentale; l’ingresso in un mondo fortemente maschilista quale quello della politica tedesca, fino al trionfo finale con la conquista della cancelleria.
Il progetto sarebbe già in fase avanzata. Si sa chi lo produrrà, David Groenewold e Helmut Dietl, due produttori che hanno al loro attivo vari film di successo, quasi pronta è la sceneggiatura che porta la firma di Regina Ziegler, e già sarebbe stata individuata l’attrice che dovrebbe impersonare la figura della Merkel nella sua età matura: Uschi Glas, nota al grande pubblico per una serie di sceneggiati televisivi carichi di vicissitudini familiari che però si concludono sempre con un lieto fine. Totale incertezza, invece, sul titolo del film. Potrebbe essere un titolo neutrale come Angie, il soprannome della Merkel, oppure La prima cancelliera.
Ma ci sono anche altre proposte destinate a mettere in rilievo alcuni aspetti forti dell’irresistibile ascesa della donna che guida la prima potenza d’Europa. Una contro tutti o Sola in un mondo di uomini, titoli che piacerebbero molto alle femministe perché sottolineano le difficoltà che la Merkel ha dovuto affrontare per superare i pregiudizi legati alla sua condizione di donna e di tedesca dell’est. Altri titoli presi in considerazione: L’angelo di ghiaccio e La scienziata del potere che alludono sia al carattere freddo e razionale della Merkel sia alla sua formazione scientifica (prima di scoprire la politica era docente di fisica). Molto probabilmente si opterà per un titolo che metterà tutti d’accordo: Angela la grande.
Lei, la Merkel, ancora non ha dato il suo consenso. Ma secondo Groenewold e Dietl, i due produttori non è un ostacolo insuperabile. Il film, dicono, si farà anche senza un si esplicito della cancelliera aggirando il problema dei diritti con l'espediente tradizionale di raccontare la storia della Merkel senza riferimenti diretti ma in modo riconoscibile. Uschi Glas, la protagonista, si dice entusiasta anche perché la Merkel è una personalità complessa e piena di sorprese. In pubblico ha sempre un aspetto severo e controllato, sorride ma non si abbandona mai ad atteggiamenti confidenziali quasi a sottolineare che lei è una scienziata prestata alla politica.
Scavando nel suo passato si è però scoperto che da ragazza non era proprio una santarellina. Secondo una sua biografa, Patricia Lessnerkraus, da giovane Angie amava andare in discoteca, ballare e flirtare con i ragazzi. Fece anche la cameriera in un locale notturno. Poco più che ventenne si sposò con uno studente suo coetaneo che abbandonò dopo un anno quando all’università di Lipsia cominciò a frequentare le lezioni del professor Sauer, un docente di chimica con moglie e figli che più tardi diventerà il suo secondo marito. Tutti particolari che saranno raccontati nel film sulla prima cancelliera.