«Il cinese aggredito era un provocatore»

Non solo non si è trattato di un episodio di razzismo, ma sarebbe stato Tong Hong-shen a provocare Michele F., il sedicenne accusato di aver picchiato il cinese giovedì scorso a Tor Bella Monaca. E ancora, all’aggressione avrebbero partecipato altri due ragazzi, scappati via e mai ricercati. Sono gli elementi raccolti nel corso delle investigazioni difensive dall’avvocato Gianluca Arrighi, che assiste Michele F., il sedicenne «pentito» che è andato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno per chiedere scusa di quanto accaduto. «Innanzitutto è emerso, a seguito delle investigazioni difensive condotte dal mio studio - ha spiegato il penalista -, come sia stato senza dubbio il cittadino cinese a rivolgere per primo insulti al mio assistito e a provocarlo. Quindi, il minore ha reagito a un’offesa ingiusta. Questo ovviamente non giustificherebbe la condotta del ragazzo, sempre se venisse confermata la versione dei fatti resa pubblica dalla polizia municipale, ma è un elemento che processualmente assume una importanza decisiva. E non mi si venga a dire che il cittadino cinese non parla l’italiano. Si trova nel nostro paese con un regolare permesso di soggiorno e certamente qualche parola nella nostra lingua la conosce bene».