Cinese cerca su internet finta amante per farla picchiare dalla moglie gelosa

All’inizio credeva di non avere altra scelta. Lui, un ricco imprenditore cinese era messo alle strette dalla moglie. Lei aveva appena scoperto il suo tradimento ed era furiosa. Ormai la sua storia clandestina rischiava di naufragare definitivamente.
Oltretutto c’era quella assurda richiesta martellante della moglie che lo faceva impazzire: «Voglio che me la porti qui, per picchiarla», gli ripeteva lei.
Poi un’illuminazione: una mezza bugia per salvare il matrimonio, far sfogare la moglie e salvare la povera amante. Ci ha riflettuto a lungo, poi la decisione: pubblicare un annuncio su internet per cercare una sosia, una sostituta che impersonasse il ruolo dell’amante.
L’idea al momento, come riporta il quotidiano dei giovani di Pechino, sta funzionando. Sul popolarissimo sito di annunci di lavoro, sina.com, è apparso l’annuncio. C’è spiegato tutto: età, caratteristiche fisiche, accento, descrizione del lavoro e compenso. La candidata ideale deve avere 35 anni, essere originaria della parte settentrionale del Paese. Tremila yuan, poco più di trecento euro, per dieci minuti di lavoro.
Al momento più di dieci ragazze si sono già candidate. Sanno che affronteranno una moglie inviperita che brama vendetta a suon di sberle e insulti. Ma di fronte alla discreta sommetta di denaro non si lasciano intimorire.
Lui, se tutto va come sperato, avrà salvato matrimonio e amante e, con un pizzico di fortuna in più, potrà continuare ad agire indisturbato sotto il naso della moglie che nel frattempo si sarà placata. Una situazione che risente anche dei cambiamenti. Tra gli uomini d’affari cinesi, avere l’amante in una seconda casa era molto comune prima della vittoria del Partito comunista del 1949 e ora sta tornando in voga grazie al rilancio dell’economia e l’aumento del benessere.