Il Cinese «occupa» Genova

(...) la Superba si è già parlato abbastanza, così come della sua scelta dettata da ragioni paterne. Ma questo non significa che Cofferati decida di rimanere disoccupato a vita. Anzi, avrebbe ricevuto tutte le garanzie possibili dai vertici nazionali del Partito Democratico sul fatto che a Genova si sarebbe potuta trovare una sistemazione anche per lui.
E chi vede di buon occhio l’arrivo a Genova di papà Sergio è Marta Vincenzi. «Abbiamo bisogno di teste pensanti e di persone con competenza - spiega il sindaco -. è un fatto positivo che ci si possa avvalere della sua professionalità e mi auguro che si metta a disposizione e sia pronto ad entrare nella nostra realtà con la sua professionalità».
E allora, via al «toto mestiere» del Cinese. Che molti vorrebbero nel ruolo di Sovrintendente del Carlo Felice dove sarebbe in concorrenza con l’attuale direttore artistico del teatro Cristina Ferrari. Ma non solo, per Sergio Cofferati esistono anche almeno altre due ipotesi stimolanti. La prima è quella di fare il candidato «genovese» per le elezioni europee di giugno 2009, l’altra, molto più stimolante, è quella di raccogliere il timone della Regione da Burlando e sfidare Sandro Biasotti per occupare gli uffici di piazza De Ferrari.
Suggestioni o verità, i «rumors» esistono e non è detto che la scelta di una candidatura dell’attuale sindaco di Bologna possa essere decisa da elezioni primarie. La stessa Vincenzi non chiude alla sua candidatura anche se glissa: «Bisogna capire come si vedrebbe lui, io ora spero che la Regione lavori bene in questo ultimo anno e mezzo».
Sarà, ma con tutti i problemi interni al Partito Democratico in Liguria, il trasloco dell’ex sindacalista sta facendo venire qualche mal di pancia.