Per cinquanta mici salvezza dal fango

A fare le spese del nubifragio che si è abbattuto sulla Liguria nella notte di mercoledì e nella giornata di ieri non sono stati soltanto alberi e linee elettriche, ma anche i gatti presenti nella cosiddetta «fascia di rispetto» di Pra. Oltre infatti agli alberi caduti in tutta la regione, rallentamenti e disagi sulle strade e anche ai traghetti in arrivo e in partenza dal porto di Genova e alla tromba d’aria nel golfo del Tigullio, Prà ha visto due centraline di altrettanti passaggi a livello ferroviari colpiti da alcuni fulmini, con tutti i conseguenti problemi alla circolazione dei convogli. E in più se la sono vista brutta anche i cinquanta piccoli felini ospitati nella fascia di rispetto, che più che un «gattile» è una vera e propria oasi per gatti di ogni razza, ma tutti abbandonati o randagi da sempre. Vicino infatti alle loro «postazioni» sono in corso alcuni lavori per il raddoppio dei binari della ferrovia, e ancora non sono stati fatti i lavori di contenimento e rinforzo per la parte interessata, che rispetto al livello del terreno è leggermente rialzato. Questo, nel corso del rovescio temporalesco di ieri mattina, ha portato la terra ormai diventata fango a colare fin sopra i rifugi dei gatti che in pratica sono finiti sommersi dalla fanghiglia. Fortunatamente ai pelosi e graffianti quattro zampe non è successo nulla: tutti illesi, con grande sollievo di Giuseppe Esposito, che da solo si occupa di tutti e cinquanta felini.