Cinquanta milioni di torturati

Laogai è l’abbreviazione di «láodòng Gaizào», un’espressione che in cinese significa «riforma attraverso il lavoro» ed è il simbolo di quel sistema repressivo che punta alla rieducazione di dissidenti e di delinquenti comuni attraverso il lavoro forzato. Oggi Laogai è il sinonimo più usato per identificare i campi di lavoro in cui vengono internati i dissidenti e gli oppositori al regime di Pechino, sottoposti a torture come calci, percosse, scosse elettriche, sospensione degli arti superiori, incatenamento in posizioni dolorose e privazione del cibo e del sonno. Negli ultimi cinquant’anni almeno 50 milioni di cinesi sono passati attraverso i campi di lavoro. Harry Wu, il più conosciuto dissidente cinese sopravvissuto a oltre 17 anni di detenzione in vari campi di prigionia, si batte da qualche anno per trasformare la parola Laogai in un termine riconosciuto a livello internazionale come “lager” e “gulag”.