Cinquantamila attivisti pronti per il partito degli immigrati

Venticinquemila nuovi elettori alle elezioni politiche. Cinquantamila in tutto con i più recenti neocittadini italiani. E 120mila alle Comunali. Se andassero a buon fine le proposte in campo per cittadinanza e voto amministrativo, decine di migliaia di immigrati a Milano diventerebbero elettori. I leader islamici si dicono al lavoro con le comunità di stranieri per una «lista di immigrati». Un partito che ambisce a decidere le sorti delle Comunali. Fanno i conti con le stime degli immigrati. Ma, è facile verificarlo direttamente, fra i seguaci delle moschee milanesi la percentuale di coloro che conoscono il nome del sindaco di quella che è - o dovrebbe essere - la loro città è tanto basso da essere desolante: una manciata di persone appena. E il resto si affida alle indicazioni dell’imam, e questo basta a far intravedere il pericolo di un vero e proprio «clientelismo religioso».
Ma c’è anche chi, come il deputato Pdl - e vicesindaco - Riccardo De Corato, lavora per inasprire le regole sulla cittadinanza.