Le cinque bande cittadine chiudono la giornata delle celebrazioni

Il gran finale è affidato alla Banda d’Affori. Sulle note dell’inno nazionale si chiude il tradizionale concerto di inizio anno delle cinque bande cittadine a Palazzo Marino. E se il sindaco Giuliano Pisapia in prima fila stringe la mano uno a uno ai musicisti e dà un colpo alla grancassa, declina invece con un sorriso l’invito a esibirsi in un valzer con la moglie Cinzia Sasso. Oltre cinquecento cittadini hanno assistito ieri mattina allo spettacolo nel Cortile d’onore, presenti accanto al sindaco il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, gli assessori Marco Granelli, Cristina Tajani e Daniela Benelli e l’ex assessore Tiziana Maiolo, consigliere di amministrazione del Pio Albergo Trivulzio. Prima della Banda d’Affori hanno sfilato la Civica Banda, i Martinitt, la Banda di Crescenzago e la Banda Pensionati Città di Milano.
Nessun messaggio trasmesso via radio (come fece nella prima visita da sindaco a Ferragosto), ma dopo il concerto Pisapia ha fatto tappa al Comando della polizia locale in piazza Beccaria per il tradizionale saluto del sindaco di inizio anno. Ha fatto gli auguri agli agenti presenti raccomandando il «passaparola» ai colleghi.
Super-lavoro per l’Amsa che ha è riuscita a liberare entro le dieci del mattino piazza Duomo dai residui del concertone di capodanno, in tempo per la sfilata delle bande e gli appuntamenti religiosi del primo gennaio. La pulizia è iniziata nelle prime ore del mattino, in azione tra la piazza e le vie limitrofe 17 autospazzatrici, 10 motocarri e 51 operatori ecologici e autisti.