Cinque in condotta Più severità contro bullismo e indisciplina

Una delle più clamorose innovazioni della riforma Gelmini. Per contrastare il fenomeno del bullismo e sottolineare la valenza educativa dell’istituzione scolastica, si torna a valutare la condotta. Per le elementari attraverso un giudizio, per medie e superiori con un voto in decimi. Un 5 in condotta d’ora in poi porterà alla bocciatura, anche se si ha la sufficienza in tutte le altre materie. L’articolo 2 del decreto, recita che «in sede di scrutinio nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado viene valutato il comportamento di ogni studente, anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla propria sede».