Cinque giorni fa l’aggressione in viale Umbria

L’ultimo episodio di violenza sessuale risale a domenica scorsa. All’alba un’impiegata 40enne di un ospedale milanese esce di casa per recarsi al lavoro. Alla fermata del bus, in viale Umbria, è avvicinata da un magrebino che la importuna verbalmente, inseguendola a passo spedito. La donna non riesce a distanziare il molestatore, che dopo pochi metri le è addosso. Sotto la minaccia di una grossa pietra la spinge nella sterpaglia che ricopre l’area dell’ex stazione di Porta Vittoria, dove si consuma l’abuso. Per due ore la donna resta in balia del suo stupratore, che si allontana dopo averle portato via soldi, cellulare e catenina d’oro. Un anello rimane sul terreno: sarà ritrovato dai carabinieri, che la donna chiama tornata subito a casa e raccogliendo le forze per una telefonata. Dal racconto della vittima si ricava l’identikit dell’aggressore. Nordafricano, alto 1 m e 75, sui 35-40 anni, indossava una maglia nera e un paio di jeans. La caccia all’uomo è ancora in atto.