Per cinque giorni Roma diventa capitale del libro

Dal 4 all'8 dicembre al Palazzo dei Congressi torna la rassegna «Più libri e più liberi». Con il premio Strega Sandro Veronesi, l'astrofisico Margherita Hack e Andrea Camilleri. Saranno presentati 16mila titoli di ben 430 case editrici.

In fatto di libri Roma non si sente più provinciale. Non solo è diventata la «capitale» italiana per l'acquisto di volumi, ma anche la sua industria editoriale cresce e vuole contare di più nel mercato. Lo dimostra il sempre crescente impegno con cui viene organizzata la fiera intitolata «Più libri più liberi». Più di 16mila titoli presentati da 430 case editrici indipendenti, oltre 300 eventi in cui si potranno incontrare scrittori e protagonisti della cultura italiana e internazionale e una rassegna cinematografica inedita dedicata alla storia dell'editoria italiana. Dal 4 all'8 dicembre torna «Più libri, più liberi», la fiera nazionale della piccola e media editoria che si terrà a Roma presso il Palazzo dei Congressi. La manifestazione guadagna un giorno rispetto alle edizioni precedenti e offre un ricco programma in cui la scienza e la letteratura per ragazzi occupano uno spazio rilevante. «Abbiamo chiesto a tutti gli editori - Fabio Del Giudice, direttore della fiera - di portare i loro migliori scrittori. La Capitale ha raggiunto Milano per vendite di libri e anche le iniziative legate al libro sono aumentate». Fra gli appuntamenti più importanti di quest'anno, vi sono un incontro con l'astrofisica Margherita Hack, che presenterà i vantaggi delle nuove tecnologie come veicolo di divulgazione scientifica, e una conferenza di James Hansen, tra i primi teorici del riscaldamento globale. In Fiera interverranno anche Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2006, Andrea Camilleri e Adriano Sofri e tanti altri scrittori, filosofi, attori e cantautori, come Lucio Dalla. La rassegna cinematografica sulla storia dell'editoria, ha spiegato Del Giudice, consisterà in cinque documentari inediti, uno per ogni giorno della manifestazione. «Il Comune di Roma sta facendo molto, nei limiti delle sue possibilità, per il libro e la lettura - assicura l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi -. Purtroppo il libro non è considerato dal legislatore. Occorre rivedere la scala delle priorità all'interno del settore della cultura». Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha quindi aggiunto: «Questa fiera è diventata in 9 anni una delle perle dell'offerta culturale della Capitale. Un esempio che va curato e sostenuto».