Cinque giovani stilisti a scuola gratis

Elena Giliberti

Vere e proprie incubatrici per stilisti. Nasce a Milano la prima scuola per neoimprenditori nel campo della moda, con l’obiettivo di insegnare ai giovani creativi i trucchi del mestiere e offrire loro una sede attrezzata per realizzare i propri prodotti.
A lanciare l’idea e a finanziarla è l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano, e a sposarla mettendo insieme il «progetto fashion incubator» il dipartimento «formazione» della Camera nazionale della moda italiana, in collaborazione con l’assessorato alla moda del Comune. E ormai siamo al via. Sul sito della Camera (www.cameramoda.it/formazione), a partire da sabato 24 settembre, saranno a disposizione tutte le informazioni per entrare a far parte di questa particolare scuola di formazione.
L’iniziativa si rivolge principalmente ai giovani, con particolare attenzione alle imprese di nuova formazione e alle imprese al femminile. «I giovani con le idee - spiega Tiziana Maiolo, assessore alle politiche sociali del Comune -, a cui troppo spesso è impedito l’accesso ai finanziamenti delle banche, potranno dar sfogo alle loro capacità e creatività con l’aiuto di persone che li accompagnano nella formazione e li affiancano nell’apertura di un’attività nelle zone periferiche della città». Ed ecco il motivo dei soldi a disposizione. Trattasi dei fondi elargiti per la valorizzazione delle periferie delle grandi città, quantificabili in 800mila euro.
Così tra due anni in alcune zone della periferia milanese, che in questo caso corrisponde all’ultima cerchia della città, sorgeranno almeno cinque nuove aziende di moda «made in Milano».
Per ora di pronto c’è solo l’incubatrice, la Società d’incoraggiamento d’arti e mestieri di via Santa Marta a Milano, che sarà attrezzata con macchinari specifici per la realizzazione di prototipi e campionari delle collezioni, e ospiterà tutti i giovani designer selezionati per partecipare al progetto. All’interno, docenti e consulenti accompagneranno gli stilisti del futuro in ogni passo, dalla progettazione alla scelta dei tessuti, al marketing, per arrivare anche alla distribuzione. Saranno inoltre a disposizione consulenti esperti in tematiche giuridiche, fiscali e amministrative, che spiegheranno ai Valentino e Armani di domani tutte le mosse da fare per avviare l’azienda e far conoscere il proprio marchio.
«Sono convinto - commenta il Cav. Lav. Mario Boselli, presidente di Cnmi - che questa iniziativa sia un segnale forte per tutti i giovani: non più e non solo eventi spot dove i ragazzi possano rappresentarsi, ma un vero e proprio percorso di accompagnamento per continuare a rinnovare la figura dello stilista-imprenditore che ha reso grande il nostro Paese».