Cinque malati senza farmaci per Welby

Ha raggiunto quota 170 il numero di cittadini in sciopero della fame per chiedere che venga data
una risposta a Piergiorgio Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, malato grave di distrofia muscolare progressiva, che ha chiesto in una lettera al capo dello Stato Giorgio Napolitano che gli venga staccata la spina per lasciarlo morire. Tra questi ci sono anche cinque malati disposti a ridursi il dosaggio dei farmaci che li tengono in vita. Tutti chiedono inoltre al governo la nomina del nuovo Comitato nazionale di bioetica, scaduto a giugno. Nel frattempo nelle piazze continua la raccolta di firme, già oltre diecimila, sulla petizione sottoscritta anche dal giurista Stefano Rodotà affinché il Parlamento faccia una indagine conoscitiva sull’eutanasia clandestina e vengano calendarizzate le proposte di legge depositate sul tema.