Cinque mesi di movida sui Navigli: ecco l’isola pedonale dell’insonnia

Un’isola del divertimento lunga 5 mesi. Con buona pace dei residenti che anche quest’anno saranno vittime del «degrado, delle notti insonni e della sporcizia». Buona pace? «È inaccettabile, noi non staremo fermi a guardare, non esiste» annuncia minacciosa Ana Brala, del comitato Ripa Ticinese che annuncia già presidi e manifestazioni. L’isola pedonale estiva dei Navigli partirà il 1 giugno e accompagnerà la movida lungo i canali milanesi fino al 1 ottobre. Tre le sponde che saranno completamente pedonali e una quarta, quella lungo Ascanio Sforza ibrida: contrariamente alla prima versione, infatti, ospiterà sia i tavolini all’aperto su pedane, che automobilisti, che non potranno superare però i 30 km orari. «Una follia, ma a che punto siamo arrivati?» si chiede Brala.
Ieri l’assessore al Commercio D’Alfonso e il collega alla Sicurezza Marco Granelli hanno incontrato i rappresentanti dei gestori dei locali e residenti per illustrare il progetto che accompagnerà l’estate meneghina. Un’isola pedonale a tutti gli effetti tanto che il parcheggio sarà vietato agli stessi residenti, che beneficeranno di convenzioni con i silos di Romolo, Famagosta e Porta Genova, al prezzo scontato di 60 euro al mese contro i 130 euro attuali. Una magra consolazione per chi oltre a esser prigioniero della movida e dei suoi effetti collaterali, sarà anche costretto a parcheggiare l’auto lontano da casa, nonostante le strisce gialle, e a macinare asfalto a piedi per rientrare, magari con buste e borse varie. «Non esiste, ci vadano loro a parcheggiare a Romolo, così lontano da non essere più nella stessa zona. Trovino delle alternative perché a noi così non va bene - continua Brala - per di più hanno in mano le nostre richieste». Linea soft anche sugli orari: dehor - ridotti di dimensioni del 50% - autorizzati fino alle due di notte e apertura dei locali (all’interno) fino alle 3. Straordinari per discoteche, che potranno rimanete aperte fino alle 5 e per musica dal vivo al chiuso.
Così saranno chiuse al traffico - e controllate da telecamere (il che non lascia dubbi sull’intenzione dell’amministrazione di trasformare l’area in un’isola pedonale permanente) - l’Alzaia Naviglio Grande da viale Gorizia a via Valenza, Ripa di porta Ticinese da via Gorizia a via Paoli, l’Alzaia Naviglio Pavese da via Gorizia a via Darwin, via Casale, via Corsico, via Magolfa da via Fusetti all’Alzaia e via Gola tra via Picchi e l’Alzaia. Zona a traffico limitato in Ripa di Porta Ticinese tra via Valenza e via Paoli, via Fumagalli, via Magolfa tra via Segantini e via Fusetti, via Fusetti, via Argelati, via Picchi, via Gola e via Borsi. «La ztl nelle altre vie adiacenti - commenta Alfredo Zini, vicepresidente di Epam - all’isola pedonali dei Navigli potrà provocare qualche problema al regolare svolgimento delle attività commerciali, ma si tratta di una sperimentazione: valutiamone, quindi, gli effetti anche ai fini di una migliore convivenza con i residenti».