"Cinque milioni di firme per mandare a casa Prodi"

Da venerdì a domenica Forza Italia allestisce 10mila gazebo in tutto il Paese: "Vogliamo tornare alle urne"

Roma - Bisognerà aspettare questa sera per capire quale significato avrà davvero la tre giorni di raccolta firme organizzata da Forza Italia per venerdì, sabato e domenica. È chiaro, infatti, che se il governo non dovesse superare lo scoglio della Finanziaria in Senato, la sottoscrizione «Subito al voto» non potrà che essere interpretata come una richiesta ufficiale di Berlusconi per lo scioglimento delle Camere e, di fatto, l’apertura della campagna elettorale. Un modo, spiega il coordinatore azzurro Bondi, per «far aprire gli occhi a chi ha più responsabilità». Anche se, fa presente Bonaiuti, l’appuntamento del prossimo weekend «non vuole assolutamente essere un pressing verso Napolitano». Se invece la Finanziaria dovesse essere approvata, è chiaro che Forza Italia si troverebbe in un momento di difficoltà e la tre giorni di gazebi sparsi per quasi tutte le piazze d’Italia potrebbe essere una prova di forza per uscire subito dall’impasse.

Così, a prescindere da come finirà stasera, il Cavaliere ha deciso di andare avanti con l’organizzazione della tre giorni. Di cui si è occupato nelle ultime settimane soprattutto Denis Verdini. «Ci saranno - spiega l’azzurro - diecimila gazebo in tutta Italia in cui si potrà firmare per chiedere di tornare subito al voto. Un lavoro colossale, visto che quello che potremmo chiamare il kit del gazebo - comprensivo della struttura, ma pure delle bandiere, dei volantini e dei moduli per raccogliere le firme - pesa all’incirca cento chili». Tanto che Bondi non esita a definirla «la più grande manifestazione che si sia mai svolta sul territorio nazionale, paragonabile a quella del 2 dicembre». Con un obiettivo tutt’altro che a portata di mano: «Raccogliere cinque milioni di firme per chiedere di tornare alle urne». E nella tre giorni è di fatto mobilitato tutto il partito, dal movimento Azzurro donna della Carfagna a Forza Italia giovani della Lorenzin. Che, spiega la coordinatrice dei giovani, si occuperà di circa mille gazebo. Una mobilitazione che sarà anche on line, visto che è possibile sottoscrivere la petizione anche sul sito www.forza-italia.it e www.rivotiamo.it. Perché, osserva il vicecoordinatore Cicchitto, «indipendentemente da come andrà la Finanziaria, la volontà dei cittadini è quella di far andare via Prodi».

E, come ripete il Cavaliere sul giornale di Forza Italia che sarà distribuito per l’occasione in dieci milioni di copie, «in democrazia di fronte a crisi irreversibili la strada maestra è il voto». Ancora non è stato deciso, invece, come Berlusconi seguirà la tre giorni. Si ipotizza, al momento, che una giornata possa essere dedicata a un giro itinerante per l’Italia, mentre un’altra potrebbe concentrarsi su Roma, magari partecipando a una traversata in battello del Tevere che sta pianificando Giro. Ma anche per il programma definitivo dell’ex premier si dovrà attendere il voto di stasera. Perché, si leggeva ieri sul Quaderno (un appunto quotidiano che arriva a tutti i parlamentari azzurri), «se il governo dovesse sopravvivere Forza Italia si troverebbe nell’immediato tra due fuochi: da una parte una maggioranza imbaldanzita dal successo e dall’altra i nostri alleati pronti ad attribuire il mancato risultato a una strategia sbagliata». Anche se, si legge ancora, «si tratterebbe di una difficoltà momentanea visto che i problemi politici all’origine della crisi di questo governo restano immutati e destinati ad aggravarsi».