Cinque ore per decidere di non decidere

da Milano

Un consiglio di amministrazione durato quasi cinque ore ha deciso che servirà una successiva riunione per decidere se spostare il termine della trattativa con Air France. Un nuovo cda sarà convocato a breve - entro il 31, data dell’attuale termine - dopo i «necessari approfondimenti di carattere giuridico-finanziario». Il termine era stato fissato da Air France tra le clausole contrattuali rese note nella notte tra il 15 e il 16 marzo. L’opportunità di una proroga è emersa dai commenti delle organizzazioni sindacali, dopo i tre incontri degli ultimi dieci giorni; da parte sua, Air France si è detta disponibile a un differimento del termine. Elemento cruciale per la decisione saranno i dati finanziari: prima di allungare i tempi, il cda dovrà accertare lo stato della cassa e la capacità di sopravvivenza della compagnia. Entro il 31 marzo, come ogni mese, Alitalia dovrà comunicare al mercato la propria posizione finanziaria netta.
Gran parte della riunione di ieri è stata dedicata a una presa d’atto delle trattative sindacali in corso. In giornata si erano diffuse voci che hanno indotto Air France a una smentita: «Le indicrezioni sull’aumento degli esuberi non trovano riscontro». Per Parigi restano confermati i numeri già indicati: circa 500 piloti, 600 assistenti di volo, 500 assistenti di terra (i piloti parlano di 541 esuberi, che secondo fonti francesi sarebbero in realtà 507). Inoltre, 500 esuberi sono previsti in Az Servizi: in tutto, 2.100 persone. Il nodo più spinoso è costituito dalle manutenzioni pesanti, che hanno sede a Napoli e a Roma. Jean-Cyril Spinetta su questo punto è stato molto esplicito: «Abbiamo già chiuso da anni quelle di Air France e stiamo per chiudere quelle di Klm. È improponibile conservarle in Alitalia». Si tratta di attività ad alto contenuto di manodopera, ormai date in outsourcing, che in Oriente vengono effettuate a 5 dollari all’ora rispetto ai 60 in Europa. Per le attività di Az Servizi, Air France propone contratti di fornitura di 8 anni, con il progressivo aumento del controllo da parte di Fintecna.
Air France stasera consegnerà ai sindacati un documento che conterrà la formulazione scritta, con tutti i dettagli tecnici, delle proposte fatte verbalmente nell’incontro di martedì; dopo che il cda di Air France-Klm, sempre oggi, avrà dato il via libera ai nuovi elementi della trattativa. I sindacati esamineranno domani mattina il nuovo testo, per valutare una posizione comune prima di tornare al tavolo con i vertici delle due compagnie (domani pomeriggio).
Il quesito, ora, è legato alla proroga del termine. Ci si chiede, in particolare, se - liquidità permettendo - sarà posto al di là della scadenza elettorale; per dare più certezze a una trattativa oggi a cavallo tra due governi, e per dare più tempo al costituirsi di un’eventuale cordata italiana.