Cinque sampdoriani in Nazionale

Paola Balsomini

Mancheranno pure i "big" che hanno vinto il Mondiale, appena rientrati dalle vacanze estive, ma vestire la maglia della Nazionale è sempre una bella soddisfazione. E la Sampdoria, per la prima di Roberto Donadoni, ha fatto il pieno, battendo il suo record storico, con cinque azzurri all'esordio: c'è Angelo Palombo, tanto per cominciare, ed è lui il candidato più probabile a vestire con continuità la maglia della Nazionale. Che il centrale fosse convocato per il match di mercoledì a Livorno contro la Croazia lo si sapeva e Donadoni sembra voler puntare su di lui anche per l'Italia post Mondiale. Poi c'è Christian Terlizzi e anche in questo caso non è poi una gran novità, visto che il difensore era in odore di azzurro già da quando indossava la casacca del Palermo. I nomi decisamente nuovi e inattesi sono quelli di Christian Zenoni (già convocato ai tempi della Juve), Gennaro Delvecchio e Giulio Falcone.
Nell'anno d'oro della Sampdoria, i "prescelti" furono Sergio Volpi e Francesco Flachi, oltre ovviamente ad Aimo Diana. Ma allora era importante fare soprattutto esperimenti e anche in quell'occasione senza i big, il ct azzurro Marcello Lippi puntò su giocatori di club "minori". Per Falchi e Volpi fu l'unica occasione, non per Diana che ha dato forfeit subito prima del Mondiale solo a causa della pubalgia. Adesso la storia sembra più o meno la stessa, con due differenze importanti: per Gattuso e company il ciclo sembra finito, insieme alle motivazioni, e la Juventus non avrà certo quei sette-otto nazionali a match, sui cui prima della serie B ha sempre contato. Ci sarà Buffon, mentre gli altri sono già emigrati altrove.
E allora anche per i blucerchiati potrebbe aprirsi un ciclo, soprattutto per Palombo: «Sono molto contento - ha detto ieri il centrocampista - è tanto che ci speravo, anche all'epoca di Lippi, ma quella Nazionale era veramente forte. Dedico questo momento alla mia famiglia, senza si loro non sarei arrivato nemmeno alla Sampdoria e ovviamente a Novellino». Che risponde così: «Palombo, - spiega il tecnico blucerchiato - come gli altri, merita la maglia azzurra. È cresciuto e ha tutte le carte per diventare qualcuno. Ora è importante che le porte siano aperte per tutti e queste convocazioni dimostrano che in estate la mia società ha lavorato bene». «La notizia - ha commentato il presidente Garrone - mi ha reso estremamente soddisfatto e orgoglioso, è il giusto riconoscimento del lavoro svolto da Novellino e dalla squadra».
Manca Emiliano Bonazzoli ma da Coverciano trapela che l'attaccante è comunque sotto osservazione e nella prossima amichevole di settembre potrebbe arrivare un altro esordio blucerchiato: «Vedrete, prima o poi ci sarà posto anche per lui», sorride Novellino.