Cinque spazi per vivere la galea

La galea del Galata Museo del Mare si arricchisce di uno spazio nuovo che racconta, attraverso cinque nicchie attrezzate, gli aspetti più interessanti della vita di bordo. Con «Fuoco!!», «Il rancio è servito», «Vogar la galea», «Sono forzato o ufficiale» e «L'arte del navigare» si può manovrare un cannone di bordo, provare la fatica dei vogatori al remo, vestire i panni di un soldato o quelli di un forzato, entrare nella cambusa e nella cucina per vedere gli strumenti e gli ingredienti necessari a preparare il rancio e misurare le distanze con antichi strumenti.
Le cinque nicchie si snodano lungo il percorso espositivo a lato della galea. Dopo aver ammirato la maestosa imbarcazione seicentesca, lunga 40 metri e alta a poppa 9, il visitatore incontra la prima postazione interattiva dove può rivivere l'emozione di "fare fuoco". Dopo aver preparato la polvere da sparo, pulito la tromba della bombarda, prelevato il mascolo e caricato il cannone, si punta la bombarda verso la galea e si immagina di fare fuoco. Nella nicchia successiva il pubblico trova gli ingredienti della dieta che gli equipaggi seguivano a bordo delle galee. Si può quindi passare ad un banco di voga dove anticamente venivano incatenati gli schiavi. Il visitatore, indossata la cavigliera e impugnati i maniglioni del remo - lunghi in origine 11 metri e pesanti 60 kg circa - diventa un vogatore a tutti gli effetti provando a remare secondo la tecnica del "monta e casca". C’è poi l’area dedicata all'abbigliamento dei soldati e dei forzati dell'epoca. Infine nella quinta ed ultima nicchia si impara l'arte del navigare misurando le distanze con la balestriglia, usata in navigazione per misurare la latitudine. Presso le cinque aree tematiche permanenti, sono a disposizione del pubblico, schede didattiche d'approfondimento e di guida all'utilizzo.