Cinque stelle, la protesta non è proposta

Egregio Sallusti, trovo abbastanza patetica la volontà da parte del Suo Giornale di sminuire in tutti i modi il buon risultato ottenuto dal Movimento cinque stelle nelle recenti elezioni amministrative. Non potrà essere definito un trionfo, ma rispetto alle previsioni catastrofiche di una persona di mia conoscenza che credeva che nel giro di un anno sarebbero spariti dalla circolazione ce ne corre. Dato che l'assenteismo è cresciuto e coinvolge tutti i partiti il Suo Giornale preferisce furbescamente evidenziare il calo di voti piuttosto che esaminare le percentuali perché non otterrebbe lo stesso effetto. Vorrò vedere come commenterà il risultato del ballottaggio di Roma nel caso in cui la Raggi mantenga la prevalenza su Giachetti.

Antonio Fadda

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Egregio Fadda, a me pare che di patetico non ci sia proprio nulla. Semmai siamo usciti dal coro che ha presentato il risultato elettorale dei grillini come uno strepitoso successo. Rispetto alle precedenti consultazioni, il Movimento cinque stelle ha perso consensi, anche in maniera significativa, e questo è un fatto. E nelle città dove la politica ha lavorato senza sporcarsi le mani in modo significativo è rimasto poco più che al palo. Il grillismo è dilagato là dove i cittadini hanno dovuto assistere allo scempio della cosa pubblica, e questo spiega il caso di Roma. È andato al ballottaggio con la sinistra in quelle città dove il centrodestra si è sciaguratamente presentato diviso, vedi Torino. Nessuno nega la forza di questo movimento, che se vincerà alcuni dei ballottaggi dove è in campo, lo dovrà al soccorso che riceverà dalla terza forza rimasta esclusa. Le dico anche che a Roma mi auguro vinca la loro candidata. Non tanto per avversione allo sfidante Giachetti, ma perché sono curioso di vedere i Cinque stelle passare dalla protesta alla proposta, e avere l'onere di realizzarla. Dove li abbiamo visti all'opera, Parma e Livorno, i risultati non sono stati entusiasmanti e gli avvisi di garanzia sono fioccati sugli amministratori in maniera superiore alla media nazionale. Pronto a cambiare idea se le cose andranno in modo diverso. Ma, onestamente, ne dubito.