Cinque viaggi in città alla scoperta dei padri del design

Cinque viaggi nella città tra passato e futuro. Due visite guidate nella storia alla scoperta dei padri del design italiano, tre percorsi sonori proiettati verso il futuro, alla scoperta dei creativi di domani.
Acma, il centro di architettura organizza per gli architetti venuti a Milano per il Salone del Mobile, che ha collezionato 150mila visitatori nei primi 3 giorni, contro i 192mila totali del 2005, anche se le visite guidate sono aperte a tutti ( verificare la disponibilità dei posti allo 02 70639293, euro 75 per entrambe), due diversi itinerari. Oggi alle 10 si parte dalla stazione Lambrate alla scoperta della «milano moderna», mentre domani (h 10 stazione centrale) sarà la volta del «Novecento a Milano» tra design e architettura. «Ponti, Figini-Pollini, BBPR - spiega Antonio Angelillo, direttore del centro - sono i precursori del design italiano. Tra gli anni ’20 e gli anni ’50, infatti, archittetura e design erano intimamente legati. Il percorso di oggi, che faremo in pullman, è incentrato sulle grandi opere che hanno cambiato il volto della città dal dopoguerra: i quartieri, come il QT8, il quartiere sperimentale di Bottoni che ebbe la sua genesi nell’Ottava Triennale o il Gallaratese di Aymonino e Rossi, frutto del dibattito architettonico di quegli anni sul concetto di unità abitativa», concetto che ritroviamo anche in questa edizione del Salone. Il percorso di domani, invece, si concentra sul dibattito che ha visto contrapporsi la visione razionalista del progettare alla retorica pomposa del regime fascista. Un esempio di “botta e risposta la casa ville sovrapposte di Figini-Pollini e la Cà Brutta di Muzio o ancora l’Arengario di piazza Duomo con la libreria Hoepli di piazza Meda, «primo esempio italiano - ricorda Angelillo - di edificio in alluminio e cristallo», antesignano di mobili e oggetti che ancora oggi sfruttano la combinazione di questi due materiali così diversi.
Viaggio verso il futuro in vece per le audio guide mp3 «Soundway Nastro Azzurro» rintracciabili in 5 punti della città, nelle librerie Mondadori e scaricabili dal sito www.cepiugustotv.com. Anna Barbara sarà Beatrice nel percorso «Design senza Design»: viaggio sensoriale attraverso Bovisa, la Triennale e i Navigli: «Il mio percorso fa del design un’esperienza dei sensi, rende i sensi consapevoli e partecipi dei luoghi, e della pura energia creatrice che i luoghi possono stimolare, come il Politecnico alla Bovisa, dove si formano da sempre i designer che rappresentano il successo italiano nel mondo o il Naba, la nuova accademia di belle arti».
Luca Molinari dialoga al telefono con Fuksas, che ha firmato la fiera di Rho Pero, incontra De Lucchi, che ha progettato il futuro museo del design al primo piano della Triennale e il restyling del Castello e Rota, autore del nuovo museo del Novecento all’Arengario. Insomma un viaggio nelle metamorfosi di Milano.
Proiettato verso il futuro Andrea Lissoni, che ci guida, con la sua voce, attraverso i distretti artistici della città, che definisce « arcipelaghi urbani con una precisa identità, culle del design di domani come la Pergola, la fabbrica del Vapore, l’Hangar Bicocca. lo spazio Lima o la scuola Politecnica di Design di via Ventura». Fino a lunedì, dunque, passato e futuro si incontrano: al salone del Mobile.