Cinquecento in coda per prenotare una visita

(...) via Archimede, per rendersi conto di come stanno le cose: una fila interminabile di persone che pazientemente, o con meno sopportazione con il passare dei minuti, stavano in coda sul marciapiede. Una situazione così insostenibile secondo i due consiglieri del Popolo della Libertà, da dirsi pronti a ricorrere alla magistratura: «È grave che nella nostra Regione i cittadini debbano attendere mesi e mesi per una visita specialistica e peggio ancora per poterla prenotare devono stare ore ed ore in piedi davanti allo sportello del Cup- denunciano Rosso e Plinio-. Quello che è successo a Genova ha dell’incredibile!».
Fosse solo la coda, ma quella che è ancora più lunga è l’attesa per la visita prenotata. Due esempi raccolti proprio ieri mattina da chi usciva dal centro prenotazione unica parlano chiaro: marzo 2010 per una visita diabetologica, febbraio 2010 per una mammografia. Tempi biblici per un sistema che sembra non reggersi in piedi, ma se appare troppo complicato risolvere la situazione relativa alle visite specialistiche non dovrebbe essere così difficile snellire le code in via Archimede e negli altri centri di prenotazione unica sparsi sul territorio regionale. «Il personale Cup è numericamente carente -ammonisce Matteo Rosso che è anche il vicepresidente della commissione Sanità della Regione- ma in questa regione si continua a spendere in consulenze come sta avvenendo per l’Agenzia Liguria Lavoro nel mese di marzo, mentre si dovrebbero assumere, anche ed eventualmente a solo tempo determinato, personale di sostegno al Cup». Non solo, ma con il mese di gennaio risulta essere stata riattivata la convenzione con le farmacie per le prenotazioni delle visite on- line, «peccato che, fino a qualche tempo fa, fosse lo stesso sito internet del Cup ad ammonire gli utenti a non utilizzare le farmacie per le prenotazioni per la sospensione del servizio».
Meccanismi da oliare, ma in fretta, come chiedono i due consiglieri regionali di minoranza: «Se il presidente Burlando e l’assessore alla salute Claudio Montaldo non ci daranno concrete assicurazioni di risolvere questo problema entro breve tempo, ci rivolgeremo all’autorità giudiziaria ipotizzando il reato di attentato alla salute dei pazienti liguri».
Replica in serata la Asl: «In via Archimede abbiamo accolto 398 pazienti, i tempi medi di attesa per il Cup sono stati di un’ora e di mezz’ora per l’anagrafe. In media ogni giorno accogliamo 350 pazienti e il lunedì è sempre giornata di maggior afflusso. Non abbiamo ricevuto lamentele». Tutto normale, insomma.