Cinquemila firme dei chiavaresi per fermare il piano del traffico

Maria Vittoria Cascino

Cinquemila firme «contro» e non sentirle. Il sindaco Sergio Poggi se le scrolla di dosso, che il nuovo piano del traffico non si tocca. Ma Forza Italia riagguanta le briglie e spinge sulla proposta fatta dell'Azienda di Trasporto Pubblico all'amministrazione circa la gestione del piano. Lo aveva detto in tempi non sospetti che il piano approvato a luglio era stato redatto con «scarsa trasparenza e partecipazione dei cittadini». Una sperimentazione a spizzichi e bocconi che «nel mucchio delle situazioni da correggere finisce col cambiare solo il senso di via Entella - insiste Gianluca Ratto, coordinatore Fi Chiavari - Il flusso si strozza e intasa piazza Roma, corso Dante, corso De Michiel e via Gianelli. Il resto della città è deserta».
Braccio di ferro di negozianti e cittadini con cinquemila firme per esprimere il disagio. Macché. Via Entella va bene così e l'amministrazione aggira l'ostacolo pensando d'invertire il senso unico di via Bixio con l'aggiunta d'una corsia per i bus. E il rebus si complica. «Il piano andava fatto in loco. Non a tavolino e a Milano». Parlano del cuore della città trasformato in camera a gas. «Via Entella consentiva a chi arrivava da Caperana di guadagnare il centro senza passare dal mare - spiega Emanuele Rustichelli, portavoce Fi - Il traffico dovrebbe girare in tondo, invece i flussi s'incrociano». Ti dice che i commercianti sono pronti a un’opposizione dura, tant'è che una delegazione di esercenti affiancherà Vincenzo Bovone, presidente Ascom. «Il nostro interlocutore non è più il sindaco», incalza Emilio Cervini, consigliere Fi. Intanto stasera alle 21, presso il circolo Acli di Maxena ci sarà l'incontro-dibattito con i cittadini sul caso della Casa-Famiglia Macondo.