Ciocchetti: «L’Udc fondamentale per far vincere il centrodestra»

«E poi c’è Roma: Veltroni ha consenso ma la gente si lamenta di tutto»

«Attorno all’Udc e al suo leader Casini crescono entusiasmo e consenso». Il candidato alla Camera dell’Udc Luciano Ciocchetti a tre giorni dal voto è ottimista. «Come segretario regionale del Lazio sto girando in lungo e in largo la regione e vedo quanto gente sia presente ai nostri incontri, alle riunioni di partito o a quelle che facciamo in piazza. La gente non vuole essere solo semplice spettatrice del dibattito politico ma vuole anche partecipare. Ecco, la nostra campagna elettorale ha cercato di mettere il cittadino al «centro» della politica. Questa strategia ci ha premiato alle ultime elezioni regionali e sono sicuro che ci premierà anche in questa occasione».
Lei è candidato alla Camera dei deputati. Pronto per il grande salto?
«Sono già stato alla Camera, ormai quasi più di dieci anni fa, e quindi per me Montecitorio non sarebbe una novità. Ma quel che adesso conta è far vincere la Cdl e ottenere per l’Udc un grande risultato. Siamo l’unico partito del centrodestra che in questi anni ha continuato a crescere e saremo fondamentali per la vittoria dell’intera Cdl».
Qual è il punto di forza del programma dell’Udc?
«La famiglia. Quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e destinataria di adeguate politiche sociali ma soprattutto fiscali. Vogliamo istituire il quoziente fiscale, un meccanismo che in parole semplici significa che chi ha più figli paga meno tasse».
Parliamo di Roma. L’Udc porta avanti la candidatura a sindaco di Mario Baccini, gli alleati insistono con i loro candidati. Come finirà?
«La nostra posizione è chiara. La candidatura di Mario Baccini va avanti e non potrebbe essere altrimenti. Se gli altri vorranno ci potranno seguire per convergere sulla nostra candidatura. Con la sua candidatura l’Udc si assume la responsabilità di proporsi come grande laboratorio politico dal quale lanciare la sfida al centrosinistra. L’Udc vuole ripartire dalla capitale per costruire, dopo 13 di governo di centrosinistra, una vera alternativa al malgoverno di Rutelli prima e Veltroni dopo».
Quella contro Veltroni è un partita impossibile?
«In politica come nella vita nulla è impossibile. Certo, quella con Veltroni è sicuramente una partita difficile se non altro per la grande capacità di questo sindaco di mostrarci una città che non c’è. Sembra che tutto funzioni, che non ci siano problemi, che i romani vivano in una sorta di paradiso terrestre . Poi vai in giro per la città e ti accorgi che la gente si lamenta per qualsiasi cosa. Quindi noi ci proponiamo di parlare con la gente, per alzare finalmente il velo sul nulla di cinque anni di giunta targata Veltroni».