Il cioccolato è sexy: la passione per il cacao raddoppia le vendite

Per gli studiosi è anche miracoloso contro le rughe

Eleonora Barbieri

da Milano

Anche gli italiani forse vorrebbero un museo come quello che in Inghilterra è stato dedicato allo scrittore Roald Dahl: le porte sono infatti composte di cioccolato. Una parolina che esercita sempre più il suo fascino anche sugli abitanti della penisola, tanto che lo scorso anno la produzione di prodotti a base di cacao è cresciuta del 7,2 per cento. E anche le vendite del 2005 sono decisamente succulente, visto che segnano un più 48,5 per cento rispetto a due anni fa.
Anche la magia delle storie di Roald Dahl potrebbe presto conquistare il pubblico italiano, visto che in settembre uscirà nelle sale La fabbrica di cioccolato, il film ispirato all’omonimo libro dello scrittore gallese. E il protagonista della pellicola è - guarda caso - Johnny Depp che, a quanto pare, si è affezionato al tema, dopo la performance accanto alla Binoche in Chocolat. D’altronde il cioccolato è una vera passione: secondo un sondaggio dell’Associazione industrie dolciarie italiane, il 40 per cento dei consumatori lo mangia almeno due o tre volte a settimana. In totale, quattro chili a testa in un anno.
Antiossidante, benefico per il sistema cardiocircolatorio, toccasana per la luminosità della pelle e per prevenire le rughe: al cioccolato è stata attribuita ogni dote. Quello fondente, poi, aiuta a combattere l’ipertensione: lo conferma anche un recente studio della Taft University di Boston. L’importante, ovviamente, è non esagerare. Anche se gli effetti terapeutici sono tali, specialmente sull’umore, da giustificare qualche eccesso. Secondo un sondaggio britannico il 60 per cento dei giovani inglesi usa il cioccolato come antidoto contro il mal d’amore, mentre per il 52 per cento degli adulti sconfigge ogni traccia di tristezza. Ed è pure di compagnia durante gli spostamenti, visto che, secondo un’indagine nostrana, quasi la metà dei viaggiatori mangia cioccolatini, tavolette e altri snack a base di cacao. Specialmente nel Nord-Est: secondo Autogrill, l’area di sosta più golosa è la Scaligera. In generale, però, ad amare di più il cioccolato sono i piemontesi.
Puntare sul dolce paga, insomma. Anche osando abbinamenti prima impensati, e ora diventati quasi obbligatori, come quello col peperoncino, la rosa, la cannella. O come le infinite varietà di fondente amaro, amarissimo, speziato e profumato come un vino di gran classe. E con prezzi che non hanno nulla da invidiare a quelli di una bottiglia pregiata. Novità e prelibatezze potranno essere gustate a metà ottobre all’Eurochocolate di Perugia dove, nel 2004, gli appassionati in pellegrinaggio sono stati ben 900mila. Unici indifferenti saranno i felini: i gatti, sostengono gli studiosi di Philadelphia, non amano né cioccolato né dolci, perché non ne sentono nemmeno il sapore. E non sanno che cosa si perdono.