La Ciociaria ago della bilancia: folla per il Pdl, solo gaffe per il Pd

Successo dei comizi di Fini e Pera, il centrosinistra prova a «ingraziarsi» i parroci

Se la partita del Lazio è molto probabilmente decisiva per il Senato, subito dopo Roma è la provincia di Frosinone il banco di prova per i due schieramenti. E proprio in Ciociaria il Pdl potrebbe «arpionare» decine di migliaia di voti in più del centrosinistra. E così ieri pomeriggio ad Alatri, in una grande manifestazione organizzata da Antonello Iannarilli, deputato locale di Forza Italia, il capolista Pdl al Senato Marcello Pera ha lanciato la volata finale. «Conosco bene la Ciociaria - ha dichiarato Pera - e sono convinto che in questa provincia la partita si giocherà su valori per noi irrinunciabili, dalla famiglia al bene comune».
Pera è arrivato in Ciociaria sull’onda del successo del comizio di domenica scorsa a Frosinone di Gianfranco Fini, con 3mila persone in piazza a sfidare il freddo. E subito sono scattati i paragoni con la visita in tono minore di Veltroni lo scorso 1° aprile, con poca gente e con la gaffe di avere annullato in extremis il confronto con gli imprenditori, fissato presso la sede locale di Confindustria.
Il Pdl invece ha puntato forte sulla Ciociaria, dove si sono visti Tremonti, Gasparri, Giorgia Meloni, Scajola. Così al centrosinistra non resta che cercare disperatamente di tirare la Chiesa dalla sua con lettere ai parroci per esaltare il fatto che la Regione abbia dato fondi per la ristrutturazione delle parrocchie. E ieri Marrazzo ha partecipato alla cerimonia di concessione della parificazione della scuola media interna del collegio vescovile di Ferentino. Con lui il ministro Fioroni, che da queste parti ancora contestano per il peso che ha avuto nella concessione del terzo scalo aeroportuale regionale a Viterbo proprio ai danni di Frosinone.