Ciompi assediato sul set dalle sue ammiratrici

Le ragazze da giorni chiedono al popolare attore di non lasciare la celebre soap opera

Amano tutto di lui, ma soprattutto gli occhi e il sorriso. Sbandierano striscioni con scritte come «Firenze 1378 tumulto dei Ciompi, Roma 2007 tumulto delle Ciompine». Sono loro le «Ciompine», le fan sfegatate dell’attore fiorentino Lorenzo Ciompi, protagonista di fiction di successo quali Incantesimo e Vivere. Ieri si sono date appuntamento davanti al set della miniserie Questa è la mia terra, un condominio signorile in via Panama 48, al cui terzo piano sono ambientate appunto alcune scene della fiction Mediaset. All’ora della pausa-pranzo, Ciompi è stato colto di sorpresa e circondato da una dozzina di ammiratori, in maggioranza donne, provenienti da ogni parte d’Italia e provvisti di striscioni (tra gli altri slogan: «Ciompi facce Vivere», «Miracolo, come Lazzaro torna a Vivere»). Una ventina di fan, invece, non sono arrivati in tempo da Napoli per il ritardo del treno su cui viaggiavano. Motivo dell’affettuoso sit-in: incitare l’attore a non abbandonare Vivere (Mediaset), nella quale interpreta il ruolo di Andrea Gherardi. «Nel 2002 Lorenzo ha lasciato tutto per andare a lavorare non so dove, in Spagna o Francia - ha spiegato Sabrina Messina, fondatrice del fan club -. Allora mi sono incatenata davanti agli studi televisivi di Milano: non potevo rimanere indifferente. È un mito e so tutto di lui. Dopo che ha lasciato Vivere, ho iniziato a raccogliere le sue foto in un calendario». La sostenitrice ha mostrato il calendario 2003 a Ciompi, che tra abbracci e autografi ha ricambiato tutti i suoi sostenitori con disponibilità e simpatia. Visto l’entusiasmo del suo pubblico, si capisce perché Vivere, da quando a maggio Ciompi è tornato a far parte del cast, abbia alzato il suo share del 7 per cento. «Non lascerò la soap, almeno per ora - ha detto -. Interpreto un cattivo anche nella fiction che giriamo adesso. Forse c’è un po’ di masochismo nei miei fan, più il personaggio è cattivo più è apprezzato». «Abito qui in zona - ha anche rivelato -, a Roma devo la notorietà». Tra i suoi progetti, la pubblicazione di un libro: «È finito, in fase di revisione, e racconta la storia d’amore tra mio nonno, fascista, e mia nonna, ebrea». Le nuove puntate di Questa è la mia terra sono girate inoltre a Maccarese e nell’Agro Pontino, in epoca di Guerra Fredda (1958-1961). «Mi trovo bene, è un set molto professionale con ottimi attori. Solo che stiamo girando le scene invernali in interno, e non aiuta vestirsi pesante con questo caldo!»