«Il cippo a Giuliani è apologia di reato»

(...) è decisamente impietoso: «La migliore dottrina giuridica - spiega in particolare Plinio - afferma che l’apologia è una manifestazione di pensiero consistente nel difendere e lodare un fatto generalmente riprovato. Proprio quel fatto - insiste l’esponente di An - compiuto da Giuliani nel tentativo di scagliare un estintore contro un carabiniere che aveva il torto di opporsi alla violenza dei manifestanti anti-G8». Allo stesso modo - aggiunge Bernabò Brea - fare apologia «significa difendere elogiando, esaltare, lodare o anche solo approvare con convinzione un determinato modo di agire o perfino chi si sia reso autore di azioni illecite. Così - sottolinea Bernabò Brea - si è comportato il consiglio comunale di Genova che, con una maggioranza risicata (23 a favore, 20 contro e 1 astenuto), ha voluto difendere ed esaltare un comportamento sicuramente contrario alla legge, approvando l’erezione di un monumento che viene percepito dalle forze dell’ordine e da tantissimi cittadini come un’obiettiva apologia di reato». Si ribella, ancora una volta, alla decisione dell’assemblea anche Giuseppe Costa, capogruppo di Forza Italia, che sollecita una presa di posizione ufficiale del presidente Emanuele Guastavino e del segretario comunale Alfredo Gracili: «Voglio sapere - dichiara Costa - se e come è stato violato il regolamento, nel momento in cui si è approvato un ordine del giorno (relativo al cippo) legato a una mozione appena bocciata. In ogni caso - conclude il capogruppo azzurro - si è confuso l’umana pietà verso una vita stroncata in giovane età con una iniziativa che mina i valori fondamentali della convivenza civile e del rispetto delle regole e delle leggi».