Il cippo a Giuliani è un inno alla sovversione

Sulla questione del cippo dedicato a Giuliani, il comitato promotore di «Forza Nuova» di Imperia non può non deprecare tale decisione tipica della sovversione che si erge a sistema. Ribadiamo che vi furono errori gravissimi da parte delle autorità nel luglio del 2001 con l’illusione di ammansire i no global! Ribadiamo che è una bestemmia definire i cosiddetti «no global» nipotini di Goebbels, visto che quest’ultimo lottava per l’ordine e per la sua patria, mentre i primi erano contro l’ordine e contro la propria patria. È vera confusione intellettuale deprecare «l’ostinazione a vedere la menzogna solo nel comunismo» come se quest’ultimo non dovesse essere chiamato in causa come padre naturale dei sovversivi rossi. Il comunismo è e rimane «intrinsecamente perverso» ma ribadiamo che non ha l’esclusiva della menzogna. Infatti le democrazie occidentali conducono dal 1919 una falsificazione sistematica nei confronti della vinta Germania: finita la prima guerra mondiale da esse scatenata, diffondono la menzogna dei bambini francesi e belgi a cui i soldati tedeschi avrebbero amputato le mani; terminata la seconda guerra mondiale, sempre da essa scatenata, continuano con la menzogna dell’olocausto con l’obiettivo di fiaccare nel corpo e nell’anima il popolo tedesco e con esso tutti i popoli d’Europa, come ha sempre fatto la sovversione comunista. Sono quindi il comunismo e il democratismo, due facce della stessa medaglia (che portano all’anarchia). Citi il Berrettoni quali siano state le menzogne del nazismo. È vero che il De Felice ha fatto un po’ di luce sulla storia del fascismo italiano rilevandone i tanti aspetti positivi (contrariamente a Fini che l’ha in seguito definito il «male assoluto»), ma da buon sionista, lo ha fatto demonizzando il nazional-socialismo che fu l’espressione germanica del fascismo (come riconobbe la gran parte degli esponenti della Destra europea). Se non fossero sorti i vari movimenti fascisti, l’Europa intera sarebbe stata sovietizzata, con buona pace del Berrettoni a cui consigliamo la lettura di testi attendibili e non solo di rotocalchi pieni di pettegolezzi.
Imperia