Cipro in difficoltà chiede aiuto alla Russia

Secondo il presidente Christofias, ultimo comunista al potere in un Paese europeo, «non c'è niente di sbagliato»

C'è anche la Russia tra i partner cui Cipro, Paese dell'Ue e con l'euro come moneta, chiede aiuto per affrontare una crisi economica sempre più pesante. La scorsa settimana Cipro - che inaugura in questi giorni il suo semestre di presidenza di turno dell'Ue - ha chiesto aiuti internazionali, diventando il quinto Paese dell'eurozona a farlo. Il governo di Nicosia è attualmente in trattativa con rappresentanti di Commissione Ue, Fmi e Bce per stabilire l'ammontare del prestito del quale ha bisogno. Parallelamente porta inoltre avanti dei colloqui per ottenere un prestito dal governo di Mosca. Il presidente cipriota, Dimitris Christofias, difende questa scelta sostenendo che «non c'è niente in essa di sbagliato» e precisando che l'offerta proveniente dal governo di Mosca potrebbe avere condizioni migliori rispetto a quelle di un salvataggio dall'Unione Europea. Christofias, 66 anni, è esponente del partito comunista cipriota «Akel» e mantiene ottimi contatti con Mosca fin dai tempi dell'Unione Sovietica. Su un punto Cipro non intende cedere a eventuali richieste Ue: la modifica di un sistema fiscale estremamente vantaggioso per le imprese - ma anche per i pensionati - considerato come un elemento vitale per l'economia del Paese. Cipro preferisce quindi giocare la partita dei prestiti di cui ha bisogno per ricapitalizzare le sue banche giocando su due tavoli.
Commenti

albertohis

Ven, 06/07/2012 - 19:30

I legami (commerciali a non solo) tra Russia e Cipro sono stati forti: parecchi russi avevano società a Cipro dove spiaggiavano i propri quattrini. Interessante che il piccolo stato mediterraneo preferisca mettersi sotto l'ombrello russo per raccimolare quattrini. Potrebbe essere una maniera per avere un migliore trattamento dalla UE e dagli istituti finanziari internazionali autori della crisi cercando di salvare dalla rapacità creditizia un minimo di stato sociale.

Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 06/07/2012 - 19:40

In questo caso, meglio un comunista furbo che un democratico stupido.Dovremmo imparare da Cipro a fare anche noi quello che ci conviene.

mila

Sab, 07/07/2012 - 02:59

Probabilmente i Ciprioti sono piu' intelligenti di noi Italiani, pero' sono anche favoriti perche', non avendo basi militari americane sul loro territorio (almeno, mi sembra che non ce ne siano) hanno maggior liberta' di manovra.

xawdoo

Sab, 07/07/2012 - 10:35

in effetti rassicura piu' la Madre Russia che questa piccola UE.

Raoul Pontalti

Sab, 07/07/2012 - 15:03

per mila. Se pensi che Ti abbia presa di mira hai perfettamente ragione, ma lo faccio perché intellettualmente mi piaci, solo che non sempre tieni presente la complessità delle situazioni internazionali. Nel caso di Cipro Tu osservi che non vi sono basi USA, ciò che è vero, ma solo perché sarebbero davvero sovrabbondanti in una piccola isola che già ospita due basi britanniche di notevole estensione (254 kmq) denominate Akrotiri e Dekelia, nei pressi di Limassol e Larnaca rispettivamente. La base di Dekelia contiene lembi di territorio cipriota in carattere di enclaves. Tali basi furono imposte con apposito trattato prime di concedere l'indipendenza a Cipro e il loro territorio appartiene alla Gran Bretagna che le amministra con norme particolari (e tra l'altro il territorio interessato non fa parte dell'Unione Europea): come si può notare una situazione ancora peggiore della nostra, dove le basi USA sono considerate territorio italiano e non straniero.