Cipro e Malta si aggiungono al club dell’Euro

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da Milano

Eurolandia si allarga: da ieri Cipro e Malta si sono uniti ai 13 Paesi della moneta unica. A La Valletta, un orologio all’ingresso della città ha scandito il conto alla rovescia (in coincidenza con la mezzanotte del 31 dicembre), mentre la principale via commerciale è stata ricoperta da un gigantesco tappeto con i simboli della moneta unica e dei 13 Paesi membri, mentre a Nicosia l’evento è stato salutato un’ora prima, alle 23.
Intanto i collezionisti sono già all’opera per avere le prime monetine coniate da Malta (con la croce maltese e il Mnajdra Temple Altar), e quelle cipriote (con l’Idolo di Pomos, l’imbarcazione di Kirenia e il muflone). Le prove generali dei due Paesi risalgono alla scorsa estate, quando negozi e supermercati hanno cominciato a esporre il doppio prezzo. Circa 300mila convertitori sono stati inviati ai ciprioti, mentre 40mila euro-kit sono stati venduti a Malta.
L’euro, inoltre, sarà l’unica moneta a corso legale nelle due basi inglesi a Cipro, una decisione che ha portato il Times di Londra a definire l’evento come «la prima circolazione ufficiale dell’euro sul suolo inglese». Si tratta del primo cambio di valuta da quanto nell’ex potenza coloniale britannica è stata introdotta la sterlina nel lontano 1878.
L’euro nacque ufficialmente il 1° gennaio 1999, ma entrò nelle tasche dei cittadini di 12 Paesi solo il 1° gennaio 2002. Un anno fa nell’Eurozona era entrata anche la Slovenia. Ora, con l’ingresso di Cipro e Malta, sono 320 milioni i cittadini europei dei 15 Paesi che utilizzano la moneta unica.
Intanto c’è il rituale «benvenuto» della Banca centrale europea: «Le banche centrali di Cipro e di Malta - si legge nella nota di Francoforte - sono divenute, a tutti i titoli, membri dell’Eurosistema, con gli stessi diritti e gli stessi obblighi delle 13 Banche centrali degli Stati membri che hanno già adottato l’euro». La Bce ricorda che «le controparti maltesi e cipriote potranno partecipare alle operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema per la prima volta dal 3 gennaio». Anche il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, si è congratulato con La Valletta e Nicosia, definendo il loro ingresso «un momento storico», esortando i nuovi membri a mettere in atto le «politiche di stabilità economica».