Cipro, passi avanti verso un accordo per la riunificazione

Nicosia. Un incontro tra delegazioni al massimo livello, da qui a tre mesi, per cercare di dare speditezza all’auspicato processo di riunificazione; la riapertura forse già entro fine marzo di Ledra Street, una delle strade del centro storico più care alla gente di Nicosia, chiusa dal 1974. Sono questi i primi segnali del nuovo clima che, a quasi 34 anni dall’invasione turca, si sta determinando a Cipro e di cui ieri ha dato una significativa testimonianza l’incontro, il primo, che hanno avuto i presidenti delle due Repubbliche (ma solo la prima è riconosciuta internazionalmente) in cui è divisa l’isola: il greco-cipriota Demetris Christofias (che è stato eletto nello scorso febbraio) e il turco-cipriota Mehmet Ali Talat.
La differenza tra i passati negoziati e quelli attuali sta nel personaggio di Christofias, il presidente comunista che ha un’ottima intesa personale con Talat, e nel fatto che stavolta i colloqui avvengono sotto gli auspici del segretario generale dell’Onu. Un accordo a Cipro potrebbe anche ridare speranze alla Turchia per l’adesione all’Ue.